I giovani s’informano sui Portali
E’ stata appena presentata la IIIa indagine dell’Osservatorio Internet di Nexplora/Microsoft, che mi ha folgorato per un dato sorprendente: anche se il 77% del campione rappresentativo di oltre mille internauti maggiorenni dichiara di preferire tra le fonti di informazione sul web i quotidiani online, il 61% dei giovani tra i 18-24 anni preferisce abbeverarsi alla fonte dei portali italiani (in basso, in senso orario, uno screenshot delle homepage di Libero, Virgilio, MSN, Yahoo! alla stessa ora).
Emergenze? Chiama Twitter
La crescita vertiginosa di Twitter negli Stati Uniti sarebbe poco interessante se non si accompagnasse ad una pervasività di utilizzo dello strumento nella vita di tutti i giorni. Emblematico in tal senso è il caso del consigliere di Atlanta Kwanza Hall che, dovendo soccorrere una donna in difficoltà e non avendo abbastanza batterie per chiamare il 911, ha pensato bene di twittare il seguente messaggio “Need a paramedic on corner of John Wesley Dobbs and Jackson st. Woman on the ground unconscious. Pls ReTweet”. Dopo…
Facebook: le statistiche nell’era dei social network
Qualche giorno fa, senza squilli di trombe, Facebook ha aggiornato lo strumento di statistiche dei profilo pubblici (comunemente detti “fan page”). A ben vedere le novità di rilievo sono tante, soprattutto per chi si occupa di comunicazione professionalmente. Nel tentativo di superare i classici elementi di misurazione tipici della prima era del web, visite, pagine viste, visualizzazioni di audio e video, “Insights” prova ad introdurre il concetto di interazioni e di qualità dei post (calcolati sugli ultimi 7 giorni). – L’interazione, complessiva o per post,…
Facebook: un’opportunità per la comunicazione aziendale – I video
Il video in due parti del mio intervento su “Facebook e la comunicazione aziendale” Ho evitato di inserire la prima parte di scenario, visto che le slide sono autoesplicative, ma chi volesse può vederla su Blip.tv e su YouTube insieme a quella degli altri oratori.
Le regole di condotta in rete imposte dal Wall Street Journal
Il Wall Street Journal ha appena imposto ai suoi dipendenti alcune regole di condotta in rete, mostrando di non aver ancora compreso la natura dei social media. Eccone alcune, che i giornali italiani dovrebbero prendere come esempio di cosa non fare, abbracciando invece l’eresia digitale: * Lasciate che la nostra copertura parli da sè, e non fornite dettagli su come un’articolo è stato riportato, scritto o editato * Non parlate degli articoli che non sono stati pubblicati, delle riunioni cui avete preso parte o alle…



