Master in Media Relations Sole 24 Ore

Ieri ho tenuto una “non-lezione” al Master in Media Relations de Il Sole 24 Ore di Roma.

Dopo una introduzione per inquadrare i nuovi fenomeni tecno-sociali della Rete, ho portato alcuni esempi di come i consumatori riescano a fare pressione sulle aziende attraverso i media sociali.  Da qui siamo passati, attraverso l’analisi di casi di studio, a discutere del nuovo ruolo delle agenzie di pubbliche relazioni, che dovrebbero cercare di stimolare le aziende ad entrare in Rete e conversare.

Ho trovato una classe molto interessata e stimolante, con la quale si è subito stabilita una conversazione proficua. Ecco perchè mi piace ringraziarli con questa foto scattata in aula.

master

Le slide utilizzate sono qui http://www.slideshare.net/vincos e contengono una serie di risorse (link su de.licio.us, youtube, anobii) create ad hoc per gli studenti in modo da permetter loro di continuare l’approfondimento sul web.

In bocca al lupo per la vostra carriera !

Le PR di Apple

Il rapporto di Apple con la blogosfera non è mai stato idilliaco: in passato alcuni blogger sono stati minacciati di essere citati in giudizio o espressamente diffidati dal bloggare

Neanche con i media tradizionali pare essere migliore. Basta guardare questo video pubblicato da Vallewag nel quale un giornalista di Channel 4 durante un intervista a Phil Schiller (vice presidente di Apple) prova a fare una domanda sul monopolio di iTunes e le persone delle pubbliche relazioni lo fermano, imponendogli di trattare solo il tema concordato.

Un brutto caso di PR all’opera: principalmente per come hanno agito, ma anche perchè è da ingenui non pensare di creare un Q&A sul monopolio di iTunes per i propri executive !

Salviamo NewsMap da Google

NewsMap è un servizio di visualizzazione in forma grafica delle notizie provenienti da Google News. Lo seguo da quando fu lanciato, 4 anni fa, perchè lo considero un ottimo esempio di “infografica”.

Oggi ho appreso che Google ha deciso di non permettere più a NewsMap di attingere alle sue fonti. La cosa che fa pensare è che la stessa Big G usa fonti altrui senza esserne autorizzata espressamente (tanto che in alcuni Paesi ha attirato su di se le ire degli editori). Allora perchè impedire un servizio di visualizzazione grafica senza alcun scopo di lucro ?

Se volete come me salvare NewsMap scrivete un post qui sotto o direttamente sul blog del suo autore Marcos Weskamp. 

Update: grazie alla pressione della Rete NewsMap è salvo

La fedeltà ai social network

Rapleaf ha rilasciato dei dati interessanti sui social network che hanno aderito al progetto OpenSocial di Google (dati simili anche da parte di Compete). Da questi si può evincere la sovrapposizione esistente tra gli utenti o, letta in altro modo, la fedeltà degli utenti ad un determinato network sociale. Ecco cosa si scopre:
 
- il 62% degli utenti di Facebook sono anche utenti di MySpace
- il 44% degli utenti di Friendster hanno una pagina su MySpace
- il 43% degli utenti di Hi5 sono anche su MySpace

Al contrario degli oltre 11 milioni di utenti MySpace, solo il 15% è anche su Facebook, il 9% su Friendster e il 17% su Hi5. 

Va detto che siamo in una fase fluida del mercato, come direbbero gli economisti dell’innovazione seri, in cui gli utenti testano un po’ di tutto per capire quale network si adatta meglio alle proprie caratteristiche; di conseguenza, al momento, non ci si può aspettare una incondizionata fedeltà ad un solo social networks, ma sembra che sia irrinunciabile avere una pagina sul network di Murdock.

Probabilmente, in futuro, gli effetti di rete tenderano a far emergere un paio di social network su tutti gli altri, ma saranno gli stessi che guidano il mercato odierno ?

Il we sense lucano

Raccolgo l’appello di Giuseppe che ha chiamato a raccolta i blogger lucani per chieder loro di contribuire a descrivere il “we sense lucano“.

Io lo faccio con due ritratti (dei miei genitori, ma potrebbero essere di chiunque altro) perchè penso che solo tra le pieghe dei volti e negli occhi della gente sia possibile cogliere il senso di una terra come la Lucania.

Smoke Man

My Mom on the balcony

Se navigando sul mio Flickr o sul mio sito web, dovesse venirvi voglia di suggerirmi qualche altra foto, fate pure ! 

Voci dalla Blogosfera: Stefano Vitta

Il punto di vista che vi presento oggi è quello di Stefano Vitta, conosciuto anche come Aghenor, cofondatore nel 2003 di Bloggers.it (ora BlogDrops) ed attualmente country manager italiano di FON.

- Stefano, pensi che il blog è morto ?

Se per blog intendiamo il semplice sistema di pubblicazione on line di contenuti, il blog è vivo e vegeto e continuerà a dominare la scena ancora a lungo. Se invece parliamo di “community blogosfera”, piattaforme come MySpace o Facebook stanno ridimensionando la portata del fenomeno blog inteso come strumento sociale. Personalmente ho sempre identificato il blog come una casa  sulla rete, finchè qualcuno  ne abiterà una ci sarà un blog vivo.

- Quale sarà la “next big thing” ?

Sono tanti i campi di gioco da dove potrebbe nascere la prossima vera “big thing”. Per deformazione professionale sperò che a breve termine la diffusione di una reale copertura WiFi/WiMax del territorio consenta la nascita di tanti servizi accessibili in mobilità e geolocalizzati. A lungo termine credo che la prossima “big thing” sarà l’identità digitale intesa come una certificazione universale dell’utente.

- Il blog che manca ossia quale personaggio/azienda ti piacerebbe bloggasse ?

I blog che più mi appassionano sono quelli in cui le persone condividono liberamente le proprie esperienze, lavorative o personali poco importa. Di conseguenza un bel blog di Giulio Andreotti che ci racconta l’esperienza fatta negli ultimi 50 anni non sarebbe male. Tornando con i piedi per terra credo che ci siano molti giornalisti che potrebbero far fare un vero salto di qualità alla blogosfera italiana. Infine, se aprissero un blog, anche i politici di nuova generazione potrebbero finalmente imparare a comunicare ed ascoltare la gente comune. 
 
- L’applicazione alla quale non rinunceresti ?

Temo di essere ormai Google dipendente. Utilizzo quotidianamente tutti i servizi offerti dalla grande G e difficilmente potrei farne a meno.

- La cosa che ti piace fare di più quando non blogghi ?

Viaggiare appena posso altrimenti anche i video giochi sono messi bene nella classifica delle cose che mi piace fare.

- Condividi con noi un link che merita

Ormai le informazioni le cerco dai feed o via motori di ricerca. Non uso siti particolari e quindo non ho un lik da condividere. Segnalo un link che invece vorrei diffondere in questo momento: http://www.firmiamo.it/cinquepermillestabileesenzalimiti

Leggi le precedenti risposte di:

     Prossimamente: Nicola Mattina 

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