Misurare Tumblr: in arrivo un tool di analytics

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Tumblr cresce e annuncia un servizio di statistiche insieme a Union Metrics. Sono ormai oltre 75 milioni i blog ospitati dalla piattaforma, che producono circa 70 milioni di nuovi post al giorno. Un tool di analytics è ormai improrogabile soprattutto dopo il lancio di servizi di advertising per i blogger.

Cliccando l’immagine in alto vedrete un’anticipazione del pannello di analisi, che permette di scoprire:

- Post scritti nel tempo
- Notes: con indicazione dei like e reblog ottenuti
- Community: in termini di persone che hanno interagito con i contenuti pubblicati
- Top Posts: quelli che hanno ottenuto più interazioni
- Post Type: tipologia di post per engagement generato
- Top Tags: le etichette più usate in relazione ai contenuti pubblicati
- Popular Contributors: le persone che hanno commentato, rebloggato e messo un like
- Top Curators: coloro che hanno rebloggato maggiormente i contenuti prodotti
- Top Amplifiers: ossia coloro che hanno rebloggato i contenuti rilanciati da altri. Sono mostrati attraverso un magnifico grafico ad albero, che permette di apprezzare il grado di amplificazione dei post.

In attesa del nuovo tool (inviti qui) su “Social Media ROI” trovate descritti altri modi per misurare l’impatto dei vostri contenuti su Tumblr.

Facebook: 1 miliardo di utenti attivi. In Italia i giovani non più maggioranza.

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Zuckerberg ha annunciato oggi che Facebook ha raggiunto il traguardo di 1 miliardo di utenti attivi mensilmente. Ciò vuol dire che gli utenti iscritti sono sicuramente di più. Ancora più impressionante il dato dei 600 milioni che si sono connessi almeno una volta in un mese da dispositivo mobile.
Negli ultimi mesi i paesi che hanno contribuito maggiormente al raggiungimento di questo traguardo sono stati l’Indonesia, l’India, il Brasile e gli Stati Uniti. L’Asia, superando l’Europa, è diventata il continente con più utenti (oltre 257 milioni).
L’Italia si posiziona all’11° posto con quasi 22 milioni e mezzo di iscritti. Il dato, a mio avviso più interessante, che emerge dall’osservatorio che curo dal 2008 è che nel tempo la composizione della popolazione iscritta è molto cambiata. Come si può notare dall’immagine elaborata per la prima volta gli utenti con età compresa tra i 36 e i 45 anni (4.504.980) hanno superato la fascia dei 19-24enni (4.344.100). In crescita anche gli ultra quarantenni. E’ segno che l’ambiente sociale non è più dominio dei primi “colonizzatori” ed ormai rappresenta bene l’intera popolazione degli utenti della rete.

Update: la mia opinione sul Corriere della Sera di oggi

A YouDem.tv a parlare di big data e politica

Ieri sera sono stato ospite di YouDem.tv per parlare di big data e politica con Giampiero Gramaglia (storico direttore dell’ANSA) e Maurizio Molinari (corrispondente dagli USA per La Stampa).
Ho provato a fare un po’ di chiarezza sul termine Big Data che alcuni giornalisti italiani tendono ad associare a quello di Big Brother.
Inoltre ho spiegato le dashboard create da Twitter e Facebook per mostrare le attività online degli americani rispetto ai candidati.
The Twitter Political Index indica il sentiment giornaliero verso Obama e Romney rispetto ad un valore medio (50) calcolato sul totale dei tweet analizzati.

Facebook-CNN Election Insights invece evidenzia la metrica del “people talking about” dei profili di Obama/Biden e Romney/Ryan. Ossia il numero di utenti unici che hanno compiuto una qualche azione sulle rispettive pagine, contribuendo a diffonderne i contenuti.

Su Repubblica: piccoli Facebook crescono

Lunedì La Repubblica ha ospitato una mia opinione sui social network nel mondo. Poche le novità dall’ultima rilevazione, La novità più rilevante è che l’Asia è diventato il più grande continente di utenti Facebook (circa 260 milioni).
Tra i paesi democratici resiste ancora la Russia, dove Zuckerberg, non a caso, ha incontrato di recente Medvedev. Vedremo se questo servirà a scardinare lo strapotere dei social network locali.

Ad Agorà (Rai 3) per parlare di politici e social media

Giovedì sono stato ospite di Agorà la trasmissione politica di Rai 3 condotta da Andrea Vianello, a parlare di politici e rete con Antonio Sofi. Sono particolarmente contento perché per la prima volta, in una trasmissione tv, si comincia a parlare di questi argomenti, andando oltre la citazione del numero di fan. Una piccola innovazione rilevata anche da Massimo Bernardini di TV Talk.
In pochi minuti ho provato a condensare una serie di analisi, che stiamo conducendo a Blogmeter, sulla capacità dei politici nostrani di usare lnternet e sulle opinioni espresse in rete dalle persone.

Anche se Facebook rimane regno di Grillo, il più capace di raccogliere fan, ma anche di coinvolgerli quotidianamente, la crescita maggiore nei primi 25 giorni di settembre, sia in termini di fan che di engagement (la somma dei like, dei commenti, delle condivisioni e dei post spontanei) è di Matteo Renzi. Merito anche di un uso moderno dello strumento, mutuato dalle tecniche di comunicazione statunitensi, fatto di pillole video quotidiane, foto del tour in camper e immagini contenenti slogan che stimolano la condivisione (ne avevo parlato a Sky.it).
Molto anomalo il calo di fan, circa 700, fatto registrare dalla pagina di Nichi Vendola.

politici su facebook - settembre 2012

Anche su Twitter il “rottamatore” ha il maggior incremento di sostenitori e addirittura in termini di menzioni (reply, retweet, menzioni libere) batte anche il comico genovese.

politici su twitter - settembre 2012

Il social web sarà sempre più centrale nella costruzione del consenso, purtroppo attualmente i protagonisti della politica usano i nuovi luoghi relazionali della rete semplicemente come piazza da comizio.

Come sta cambiando Twitter e come lo usano gli italiani

hashtag twitter italia aprile settembre 2012

In occasione della Social Media Week di Torino ho presentato un’estensione dell’analisi di Twitter iniziata a State of the Net. Grazie alle tecnologie di Blogmeter abbiamo analizzato 60,5 milioni di tweet degli italiani dal 3 aprile al 3 settembre.

hashtag twitter italia aprile settembre 2012

Sembrano emergere tre modi, non alternativi, di utilizzo dello strumento, che andranno approfonditi nei prossimi mesi:

- per giocare, creando hashtag divertenti che stimolino la condivisione. Una pratica che dimostra come l’ambiente non sia più dominato dagli early adopter

- per testimoniare fatti di cronaca. Nel periodo analizzato soprattutto la bomba a Brindisi e il terremoto in Emilia. Proprio l’hashtag #terremoto, anche per la continuità dei fenomeni tellurici, è stato in assoluto il più utilizzato nei 5 mesi studiati con oltre 230.000 menzioni

- per commentare la visione di una trasmissione televisiva (il cosiddetto uso come “secondo schermo”). Da aprile a inizio giugno soprattutto Amici, Mistero, Piazza Pulita e Servizio Pubblico. Durante l’estate gli europei di calcio e le Olimpiadi. Interessante notare che l’hashtag #skyolimpiadi promosso da Sky per il commento degli avvenimenti sportivi è stato più usato di Londra2012.

L’analisi automatica dei tweet ha rilevato anche l’umore degli italiani espresso nei messaggi testuali. I picchi più negativi sono emersi in corrispondenza degli eventi luttuosi di Brindisi e dell’Emilia, con diverse sfumature emotive. Quelli positivi durante Ferragosto e il 28 luglio, giorno dei successi olimpici degli azzurri nell’arco e nel fioretto.

In basso la discussione che ne è scaturita con Luca Sofri e Stefano Quintarelli, moderata da Luca Conti.

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