Social network di nicchia – intervista su Nòva

social_nòva

Domenica su Nòva de Il Sole 24 Ore, un bel pezzo di Gianpaolo Colletti, ha fatto luce sui social network di nicchia, condendolo con un mio parere. DueSpaghi, Fubles, Vinix, Frestyl, Zazzie, possono sopravvivere all’ombra dei giganti come Facebook, Google+, Twitter?
Si, ma solo se sapranno differenziarsi e trovare un modello di business sostenibile.

Primarie centro sinistra: boom di partecipazione in rete

renzi_bersani_engagement

Ad una settimana dal primo turno delle Primarie del Centro Sinistra è utile dare uno sguardo a quanto successo in rete. Da domenica scorsa a stanotte i tool di monitoring di Blogmeter segnalano 589.838 conversazioni, quasi quante quelle emerse nei primi 20 giorni di novembre. Il 90% di queste proviene dai social network. Il 49% hanno riguardato Renzi, il 36% Bersani, il 10% Vendola, 3% Tabacci, 2% Puppato. Restringendo solo ai due #csxmen Renzi 57% e Bersani 43%. Con un picco in corrispondenza del dibattito su Rai Uno, che su Twitter ha fatto registrare un record di cinguettii per una trasmissione tv: 131.847 tweet provienienti da 25.074 autori, più di quelli del confronto su Sky (127.426 da 21.072 autori).

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Molto significativo è l’incremento in termini di autori che hanno partecipato alla big conversation sui social network, che sono aumentati del 75% arrivando a 153.084. Quelli che hanno citato Bersani sono stati 92.691, mentre 121.054 hanno nominato Renzi.

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Le oltre 600 mila interazioni analizzate dal 25 novembre all’1° dicembre mostrano un forte boom di sostegno e coinvolgimento.
Su Facebook la pagina di Renzi si è arricchita di 70.578 fan (+36,4%), una media di 10.082 fan al giorno. Le persone che hanno compiuto una qualche azione sulla pagina sono state 45.492 (+12,8%). Più modesto l’incremento della pagina del segretario del PD: +3.106 unità (+3,7%), pari ad una media di 443 fan al giorno. Il suo “People Talking About” medio è stato di 7.144 (-22%).
Diverse le basi di fan, quella del primo è composta principalmente da giovani di 25-34 anni, quella del secondo è caratterizzata da due fasce diverse: 25-34 e 45-54.

Su Twitter il sindaco fiorentino ha aggiunto 23.774 nuovi follower (+11,3%), una media di 3.396 al giorno. Bersani, invece, ha accolto 8.171 nuovi follower (+5,3%), una media di 1.167 al giorno.

renzi_bersani_sostenitori

Anche i tassi di engagement registrati sono stati al rialzo per entrambi i contendenti, ma in proporzioni diverse.
Su Facebook Renzi raccoglie 490.722 reazioni tra like, share, commenti, post spontanei. Ogni 1000 fan genera 322 azioni e ogni post scritto ottiene 8.323 interazioni.
Bersani invece ottiene 37.899 reazioni. Ogni suo fan genera 64 azione e ogni post scritto ottiene 977 interazioni.

Su Twitter Bersani per ogni tweet riesce a generare 76 reazioni, per un totale di 5.827 retweet. Invece ogni tweet di Renzi riesce ad ottenere 305 reazioni (retweet e risposte) e complessivamente i suoi contenuti sono stati retweettati 12.111 volte.

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I contenuti delle conversazioni hanno riguardato per lo più le regole, con qualche accenno ai privilegi della politica e al caso Ilva. Il cinguettio e il post più virali sono entrambi del rottamatore. Il tweetDomenica è un referendum sul futuro. Se vi piace questo centrosinistra scegliete l’usatosicuro. Se volete cambiare, rischiando, noi ci siamo” ha ottenuto 755 RT E 342 Reply, per un totale di 332.000 impressions.
Il post su Facebook più coinvolgente è stato “Se vince Renzi, aboliremo i vitalizi e il loro cumulo.La politica non sia la via breve per avere privilegi.#sevincerenzi #adesso” con 43.457 reazioni (25.652 like, 12.764 condivisioni, 5.041 commenti).

Vedremo domani se questo incremento di partecipazione servirà a Renzi per accorciare le distanze o prevalere. Intanto mi sembra comunque un ottimo segnale sia per la politica che per la rete.

BTO2012: le performance delle APT sui social media

APT su facebook mappa di posizionamento

Nei giorni scorsi sono stato ospite di Buy Tourism Online, la più importante manifestazione sul turismo al tempo del web. Tantissimi i visitatori che, nonostante i problemi di rete, hanno prodotto 10.539 tweet da 1.660 account (in basso la mappa dei più citati).

BTO2012 mappa delle menzioni

Ho presentato uno studio inedito, basato su oltre 920.000 interazioni, delle performance delle Aziende di Promozione Turistica regionali su Facebook e Twitter.
Sul social network più grande del mondo è presente l’80% delle regioni. Sei mesi di osservazione hanno permesso di cogliere lo stadio di evoluzione attuale, riassumibile attraverso una mappa di posizionamento, basata su tre elementi: numero di fan, engagement totale sviluppato (like, commenti, share, post degli utenti in bacheca), post scritti dal brand.

Il quadrante dei leader è occupato da VisitTrentino, che si contraddistingue per la capacità di coinvolgere i membri della sua community (290.323 interazioni generate sulla pagina dai suoi 61.266 fan), VisitSicily e Tuscany, che invece spiccano per una base di fan molto ampia e comunque piuttosto attiva (rispettivamente, 133.240 e 126.812 fan). Il Trentino ha anche il primato in termini di rapporto tra engagement e base di fan (Page Engagement Index), ossia per ogni mille fan ottiene una media di 52 interazioni sulla pagina. Mentre la Toscana ha quello dei post più coinvolgenti (Engagement per Post Index), ognuno dei quali mediamente riesce a generare 486 interazioni.
Tra gli “Engagers” (quelli che riescono a coinvolgere molto, pur avendo pochi fan) spuntano VisitSardinia (95.737 interazioni totali) e Liguria (59.597 interazioni), mentre al contrario, Südtirol e Puglia Events (dedicato, però, solo agli eventi) hanno un’ampio bacino di fan (rispettivamente 61.157 e 73.172), ma devono ancora capire come coinvolgerli costantemente (non raggiungono infatti le 30.000 interazioni in un periodo di 6 mesi).

APT su facebook mappa di posizionamento

Su Twitter siamo ad uno stadio embrionale. Le APT non hanno trovato la chiave giusta per relazionarsi al proprio pubblico di riferimento. I numeri sono molto più modesti. Turismo Emilia Romagna si segnala per il suo attivismo (851 tweet in un mese) e la capacità di usare bene le grammatiche del social network. In ciò ripagata in termini di menzioni (1.331) e di impression totali (oltre 9 milioni).
Nel quadrante principale troviamo anche VisitTrentino, al secondo posto per menzioni ricevute, e MarcheTurismo, che nell’ultimo mese ha visto aumentare i suoi follower del 22% passando.

APT su Twitter mappa di posizionamento

La presentazione dettagliata si può scaricare su Slideshare di Blogmeter.

Primarie centro sinistra: citazioni e performance online dei candidati

primarie incremento fan e follower

Le primarie del centro sinistra sono il primo momento di partecipazione politica italiana all’epoca della maturità dei social network. Ecco perché diventa interessante approfondire come sono stati utilizzati durante l’ultimo mese. In Blogmeter, insieme al Politecnico di Milano, abbiamo analizzato sia le citazioni online dei candidati che le loro performance su Facebook e Twitter.

Gli oltre 600 mila documenti analizzati da inizio novembre ad oggi provengono per l’88% dai social network. La fetta più consistente, pari al 38% riguarda Matteo Renzi. Pierluigi Bersani, al 29% è quello che riceve, rispetto agli altri, più citazioni da parte dei siti di news e blog. Seguono Nichi Vendola al 23%, Laura Puppato e Bruno Tabacci al 5%. Come si può vedere dall’immagine il picco si è avuto durante il confronto su Sky.

primarie trend menzioni online

Se dai volumi di menzioni si sposta lo sguardo alle interazioni, circa 1 milione, analizzate sui social network il quadro si fa più interessante.
Una istantanea ci mostrerebbe il predominio del governatore della Puglia su Twitter e Facebook in termini di sostenitori (quasi 250 mila su Twitter e oltre 500 mila su Facebook). Una sequenza dinamica di questo mese intenso, invece, coglierebbe la crescita impressionante di Matteo Renzi ad un ritmo di 743 fan e 1219 follower al giorno. Solo ieri ha guadagnato 1324 fan e 1021 follower. Più di Vendola, 201 fan e 564 follower e Bersani, 90 fan e 427 follower al giorno.

primarie incremento fan e follower

Più interessante è analizzare la capacità di coinvolgere gli utenti dei social network. In questo il sindaco di Firenze risulta essere il più bravo: dal 19 al 24 novembre, mediamente ogni suo tweet riesce ad ottenere 65 reazioni (retweet e risposte), e per ogni post su Facebook 2991 tra like, commenti, condivisioni.
Al secondo posto, troviamo il segretario del PD se guardiamo a Twitter (per ogni tweet genera 39 reazioni) e Nichi Vendola se consideriamo Facebook (per ogni post ottiene 1950 reazioni). Laura Puppato fa meglio di Bruno Tabacci in entrambi gli ambienti.

I temi, riscontrati nelle discussioni online, dell’ultimo mese si concentrano soprattutto sulla legge elettorale, il finanziamento pubblico ai partiti e il debito pubblico.

Utilizzando la sentiment analysis per indagare le opinioni espresse verso i candidati in oltre 110 mila tweet negli ultimi sei giorni, si scopre che Bersani fa registrare il miglior rapporto tra positivi, 47%, e negativi, 53%, Renzi lo segue a poca distanza 45% di positivi contro il 55% di negativi, mentre Vendola ottiene il risultato peggiore 38%-62%.

Il diritto all’oblio? Forse impossibile

la società dei dati

L’Unione Europea sta dibattendo una direttiva sul cosiddetto diritto all’oblio ossia il diritto dei singoli a chiedere che le informazioni in rete che lo riguardano vengano cancellate o rese inaccessibili. Un diritto sacrosanto in linea di principio, ma con almeno tre grossi ostacoli pratici.
la società dei dati

  • Il primo è che ancora non è ben chiaro quali tipologie di informazioni possano essere oggetto dei questo diritto. Ad esempio se io sono ritratto in una, magari innocua, foto di gruppo su un social network, ho il diritto di pretendere l’eliminazione di quella foto? In Italia, se non erro, ci si è focalizzati soprattutto sul diritto all’oblio riferito a pubblicazione di notizie. Una recente sentenza della Cassazione ribadisce l’obbligo per i siti di news di impedire ai motori di ricerca l’accesso all’archivio storico
  • Il secondo è che in un sistema aperto e globale come internet è difficile gestire le complessità derivanti dall’esistenza di diverse giurisdizioni e prevenire tecnicamente la copia non autorizzata di un’informazione da parte di terzi.
  • Il terzo è che nell’era dei big data, che discuto nel mio ultimo libello, diventa molto difficile ritrovare i propri dati, quando mescolati e aggregati in enormi database, con quelli di altri.
  • In definitiva, secondo European Network and Information Security Agency (ENISA), c’è un contrasto tra direttive che debbono necessariamente essere ampie in modo da permettere agli stati membri di recepirle nel quadro nazionale, e soluzioni tecniche che debbono essere necessariamente specifiche per funzionare. Un conflitto forse insanabile?

    Su Europa: nuove metriche per un nuovo giornalismo

    europa vincos

    Ieri su Europa (incorporato in basso, ma anche online) è uscita un’anticipazione di un mio pezzo per il prossimo numero del quadrimestrale “I problemi dell’Informazione” (Il Mulino).

    europa vincos

    Si tratta di una prima riflessione sulla necessità di capire che il lavoro del giornalista non finisce con la consegna del pezzo, ma continua con la diffusione della stessa.
    E’ fondamentale, di conseguenza, considerare nuove metriche per analizzare la risonanza del lavoro giornalistico e l’entità del coinvolgimento effettivo. Per superare la logica delle visualizzazioni e comprendere a fondo dove arriva e come viene recepita la notizia.

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