Grazie Franco

Ero in pullman quando, su Twitter, ho appreso dell’improvvisa scomparsa di Franco Carlini. Non ci sono parole per descrivere il vuoto lasciato da questo grande pensatore visionario, che ho sempre associato, forse per una vaga somiglianza fisica, forse per il suo essere anti conformista e schivo, a Keith Richards.

Voglio solo testimoniare come il suo lavoro per l’inserto de Il Manifesto mi abbia fatto scoprire le meraviglie della Rete, quando in Italia nessuno ne parlava. Grazie Franco.

Alcuni sui scritti

Voci dalla Blogosfera: Giacomo Dotta

Dopo due settimane di pausa, necessarie per evitare una sottoesposizione delle interviste in un periodo di minor traffico, ritorna Voci della Blogosfera. Di seguito il parere di Giacomo Dotta, content manager per la sezione Webnews del portale HTML.it e collaboratore di Edit, il blog del portale stesso.

giacomo dotta- Giacomo, secondo te, il blog è morto ?

Condivido chi pensa che il blog di oggi sia il web 1.5. Il 2.0 sta arrivando, la crisalide non è ancora farfalla: ancora mancano le ali (troppo bella questa, me la segno)

- Quale sarà la “next big thing” ?

La geolocalizzazione delle fotografie, il che renderà automatica ed istantanea la ricostruzione spaziale di mappe 3D: un passo ulteriore verso la realtà virtuale. Oppure la nascita della VERA domotica, quella in cui l’abitazione sarà in grado di interagire con server remoti e sarà evidente il sistema nervoso degli impianti casalinghi

- Il blog che manca ossia quale personaggio/azienda ti piacerebbe bloggasse ?

Vorrei che i politici bloggassero. La cosa li costringerebbe ad una maggiore trasparenza e ad un forzato confronto con la base. Lo strumento cambierebbe radicalmente il modo di far politica. E per bloggare intendo sedersi e scrivere e leggere, non pagare un ufficio che se ne occupi…

- L’applicazione alla quale non rinunceresti ?

Gli instant messenger. Li uso poco e con pochi amici, ma la presenza di molte menti che rispetto, sempre lì sul mio desktop esteso a doppio monitor, è un conforto. Una sicurezza. Ho lasciato il cuore a ICQ, son transitato per Messenger e Google Talk, ma oggi Skype è sovrano.

- La cosa che ti piace fare di più quando non blogghi ?

Non bloggo più. O meglio, ho frammentato il mio blogging su più blog e ho deliberatamente scelto di sacrificare il blog personale perchè è altrove che apporto le mie riflessioni e le mie segnalazioni. Passo al pc praticamente tutta la giornata e nei momenti di pausa sono gli amici e la fidanzata ad occupare la mia CPU :)

- Condividi con noi un link che merita

www.servere.it: ogni blog andrebbe pesato sull’ambito che va ad occupare. Su questo sito io ed i miei amici riportiamo riflessioni e spunti relativi alla nostra piccola comunità paesana: se i blog sono la rappresentazione delle nicchie, non starò a riportare un nome altisonante per eccellenza: Servere.it è il nome più altisonante per me e per noi, perchè è quella una delle mie/nostre nicchie. Unire la realtà digitale a quella quotidiana è la più eccitante delle sfide: Servere.it è un nostro piccolo ponte, un nostro piccolo impegno in tal senso. Ne vado fiero, per piccolo che sia.

 

Leggi le precedenti risposte di:

No Country For Old Men – il trailer vietato

no country for old menDopo aver letto l’ottimo romanzo di Cormac McCarthy non vedo l’ora di vedere l’omonimo nerissimo film dei fratelli Coen “No Country For Old Men”.

Se amate il buon cinema a tinte forti vi consiglio di visitare il nuovo sito che contiene un trailer speciale vietato ai minori di 17 anni e a tutti i maggiori non residenti negli U.S.A.

Un piccolo stratagemma vi consentirà di aggirare l’ostacolo e conoscere l’agghiacciante Anton Chigurh: George Bush – 20500 – July/06/1946

Fatemi sapere cosa ne pensate…

Twitter ucciderà l’e-mail ? Non credo

In un articolo su Fast Company, Robert Scoble annuncia una nuova rivoluzione della comunicazione in arrivo: il microblogging. Twitter come “Next Mail” in grado di far sembrare antiquata la posta elettronica quanto il ciclostile di Edison.

Now there’s a new communications revolution coming. These services mix contacts, instant messaging, blogging, and texting, and they’re poised to make email feel as antiquated as the mimeograph.

In realtà nessuna analisi quantitativa viene fornita a supporto di queste previsioni, per cui le parole della blog star rischiano di essere derubricate a mere visioni attraverso la lente distorta di uno dei più famosi abitanti della twitosfera.

Guardando alle stime disponibili, a luglio, si contavano 340.000 utenti pubblici di Twitter, mentre solo 706 in Italia. Non mi sembrano numeri tali da far gridare alla rivoluzione o alla fine della posta elettronica nel giro di 3 anni (secondo Radicati nel primo trimestre del 2006 erano 1.1 miliardi gli utilizzatori di e-mail nel mondo). Che ne pensate ? 

Brevi del 25.08.07

Il 67% dei giornalisti americani di tecnologia “cita i blog nei propri articoli”, ma solo il 31% li considera una fonte credibile. E alla domanda “I social media hanno impattato il tuo modo di dare notizie o raccontare?” Solo il 40% risponde “si” (Fusion PR)L’attacco dei falsi blogger…una nuova tendenza in atto ? 

comScore introduce nelle sue analisi del traffico in rete i 50 siti più visitati e i motori di ricerca verticali

Google Earth introduce le mappe stellari, le informazioni sul traffico e la possibilità di inserimento delle mappe in pagine web (già presenti in Windows Live Earth)

YouTube cerca di monetizzare i suoi servizi inserendo la pubblicità in sovraimpressione 

Pubblicità bella e utile: MSN cambia volto per promuovere le novità di Office 2007.   

Microsoft sperimenta Tafiti: un motore di ricerca basato su Silverlight. Forse poco funzionale ma esteticamente notevole la visualizzazione delle ricerche ad albero.  

Finalmente Twitter permette la ricerca delle persone (ma ancora non dei messaggi). Ho deciso di testare Jaiku, chi mi vuole aiutare può aggiungermi ai suoi contatti http://vincos.jaiku.com/ 

Emergenze ambientali e media sociali

L’Italia brucia per colpa di “manovali dell’autodistruzione“ e nei siti istituzionali nessuna traccia di informazioni puntuali.

Chi avesse bisogno di una rassicurazione o di un semplice aggiornamento sullo stato della situazione, troverebbe solo desolazione nei siti ingessati di Governo, Protezione Civile, Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco (che mostrano timidamente un feed RSS e qualche foto a bassa risoluzione).

Eppure proprio in situazioni di emergenza i media sociali possono rivelare la loro grande utilità e diventare un canale di comunicazione molto efficace tra cittadini ed enti pubblici. Basti pensare alle esperienze fatte per l’emergenza Tsunami e terremoti del sud est asiatico, al blog creato dalla municipalità di Cheltenham in occasione dell’alluvione, al wiki voluto dalla città di Minneapolis dopo il crollo del ponte.

L’esempio più completo di utilizzo dei social media è quello dei Vigili del Fuoco di Los Angeles (LAFD) che hanno un blog (dal maggio del 2004), condividono le foto su Flickr, i video su YouTube, i podcasts su BlogTalkRadio; infine, grazie a Twitter, aggiornano i cittadini interessati (che ricevono una notifica su cellulare) sullo stato delle emergenze ed evadono richieste d’informazione.

 

Hanno trattato l’argomento Rob e Tommaso

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