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	<title>Vincos Blog &#187; henry jenkins</title>
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		<title>Susan Boyle: emblema della cultura convergente</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 18:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[cultura convergente]]></category>
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		<description><![CDATA[Il fenomeno Susan Boyle , brutto anatroccolo con la voce da usignolo, è ormai noto a tutti (in basso una mia elaborazione delle discussioni generate). Ma come mai il suo debutto televisivo è diventato così velocemente il video più visto di sempre in rete, con oltre 170 milioni di visite cumulate ? La risposta più convincente e controcorrente la offre Henry Jenkins, secondo il quale il video non può dirsi &#8220;viral&#8221;, ma &#8220;spreadable&#8221; ossia con le caratteristiche giuste per porsi come oggetto di una transazione...
Nessun post simile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://larica.uniurb.it/nextmedia/2009/04/realta-digitali-7-il-successo-ai-tempi-della-cultura-convergente/">fenomeno</a> Susan Boyle , <a href="http://talent.itv.com/videos/video/item_200081.htm">brutto anatroccolo con la voce da usignolo</a>, è ormai noto a tutti (in basso una mia elaborazione delle discussioni generate). </p>
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<p>Ma come mai il suo debutto televisivo è diventato così velocemente il video più visto di sempre in rete, con oltre <a href="http://www.visiblemeasures.com/news-and-events/blog/bid/9202/Susan-Boyle-a-Viral-Video-Star-that-Keeps-Soaring-Surpasses-170-Million-Views">170 milioni </a>di visite cumulate  ? </p>
<p>La risposta più convincente e controcorrente la offre <a href="http://henryjenkins.org/2009/04/how_sarah_spread_and_what_it_m.html ">Henry Jenkins</a>, secondo il quale il video non può dirsi &#8220;viral&#8221;, ma &#8220;spreadable&#8221; ossia con le caratteristiche giuste per porsi come oggetto di una transazione consapevole tra gli utenti.<br />
Le motivazioni alla base di questa transazione sono le più diverse e spesso possono rientrare nel modello dell&#8217;economia del dono. <strong>Ma la cosa più interessante è comprendere che nel momento in cui condividiamo un oggetto sociale, quell&#8217;atto e quell&#8217;oggetto, che dicono molto del nostro mondo e delle nostre relazioni, servono a creare uno stimolo alla conversazione, dunque servono a mantenere vivo un rapporto o a crearne uno nuovo.</strong></p>
<p>Inoltre il caso Boyle è emblematico della cosiddetta <a href="http://www.vincos.it/2007/10/09/cultura-convergente-di-henry-jenkins/">cultura convergente</a>, ossia di un ecosistema in cui i produttori di contenuti ricevono benefici dall&#8217;azione dei consumatori attivi, anche perchè <strong>ha messo in evidenza il fallimento del mercato al tempo della rete, un mercato in cui la domanda è superiore all&#8217;offerta, in cui grazie ad internet è apparsa una &#8220;surplus audience&#8221; di milioni di persone, non contemplati dal &#8220;target primario&#8221; dei produttori inglesi</strong> di <em><a href="http://talent.itv.com/">Britain&#8217;s got talent</a></em>. </p>
<p>Nessun post simile.</p>]]></content:encoded>
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