Marketing su Facebook: il caso College Prowler
Qualche giorno fa Brad Ward ha scoperto che oltre 500 gruppi su Facebook dedicati ai nuovi iscritti del 2009 (es. University of Vermont – class of 2013!) erano stati tutti creati da un gruppetto di persone legate alla casa editrice College Prowler e non dagli studenti interessati. Se ci pensate è un po’ come buttare le reti e aspettare che i pesci arrivino, per avere la possibilità di studiare i dati comportamentali di oltre un milione di studenti e veicolare loro informazioni, link, offerte, proposte….
Marketing e PR con Facebook (2/2)
Nel primo post ho evidenziato quella che può essere definita la via pubblicitaria a Facebook, una strada facilmente percorribile senza grande dispendio di energie, ma che non porta troppi vantaggi nel lungo periodo. Per ottenere il massimo risultato da FB, come da qualunque altro social network, le aziende dovrebbero iniziare a “sporcarsi le mani”, usando lo strumento, imparando a comunicare con trasparenza e a stimolare conversazioni. Come ? Un’attenta strategia di comunicazione parte sempre da un monitoraggio delle attività in corso, volta a capire se…
Marketing e PR con Facebook (1/2)
Facebook, il network sociale che appassiona gli Stati Uniti, ancora è poco conosciuto nel nostro Paese, ma qualche azienda nostrana inizia a voler capire come trarne vantaggio. Dopo aver studiato l’argomento ho pensato di condividere con voi alcuni dati e pratiche sul marketing e le pubbliche relazioni con Facebook. Il social network creato da Mark Zuckerberg vanta 45 milioni di utenti attivi che, secondo proiezioni interne, arriveranno a 60 entro fine 2007. Si sa che metà degli utenti accedono quotidianamente, ma non è dato sapere per quanto tempo…
Brevi del 17.10.07
Microsoft Open Source non più un ossimoro: le licenze Microsoft Public License (Ms-PL) e Microsoft Reciprocal License (Ms-RL) sono state approvate dall’OSI come licenze open source Un suggestivo screensaver per tenersi aggiornati sulle news che popolano Digg Gooruze il Digg per i professionisti del marketing online
La scala della partecipazione
Ho trascorso quasi un anno nelle Pubbliche Relazioni di Microsoft, cercando di capire gli impatti della tecnologia sui media (tradizionali e non) e sulle percezioni delle audience online. La domanda chiave è: chi accede alla rete ? Secondo questo report di Forrester (che considera gli Stati Uniti) è possibile segmentare la popolazione online, identificando dei profili “socio-tecnografici” secondo una “scala della partecipazione”. Salta subito all’occhio il gran numero di coloro i quali non partecipano alla creazione di contenuti o di “conversazione” (il 52% possono essere definiti “Inattivi”, mentre il 33% sono dei semplici “Spettatori” che…



