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	<title>Vincos Blog &#187; shirky</title>
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		<title>Clay Shirky &#8211; Cognitive Surplus</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 07:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincos</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo &#8220;Here comes everybody&#8221; nel quale aveva descritto le trasformazione dei media e la nascita del consumatore/produttore, Clay Shirky nel nuovo &#8220;Cognitive Surplus&#8221; prova ad esortare il lettore ad un impiego sociale del proprio surplus cognitivo. Partendo dall&#8217;analisi storica di come cambia l&#8217;utilizzo di questo &#8220;tempo dell&#8217;intelletto liberato&#8221;, dai bevitori di gin del &#8217;700 ai couch potatoes dell&#8217;era televisiva, Shirky arriva a sbatterci in faccia un dato impressionante: ogni anno gli statunitensi trascorrono 200 miliardi di ore davanti alla tv, mentre per creare Wikipedia, una...
Nessun post simile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo &#8220;<a href="http://www.vincos.it/2008/11/03/clay-shirky-here-comes-everybody/">Here comes everybody</a>&#8221; nel quale aveva descritto le trasformazione dei media e la nascita del consumatore/produttore, Clay Shirky nel nuovo &#8220;<a href="http://www.amazon.com/Cognitive-Surplus-Creativity-Generosity-Connected/dp/1594202532/ref=tmm_hrd_title_0">Cognitive Surplus</a>&#8221; prova ad esortare il lettore ad un impiego sociale del proprio surplus cognitivo.</p>
<p><a href="http://www.vincos.it/wp-content/uploads/2010/09/cognitive-surplus-shirky.jpg"><img src="http://www.vincos.it/wp-content/uploads/2010/09/cognitive-surplus-shirky.jpg" alt="cognitive-surplus-shirky" title="cognitive-surplus-shirky" width="157" height="248" class="alignleft size-full wp-image-3118" /></a>Partendo <a href="http://www.herecomeseverybody.org/2008/04/looking-for-the-mouse.html">dall&#8217;analisi storica </a>di come cambia l&#8217;utilizzo di questo &#8220;tempo dell&#8217;intelletto liberato&#8221;, dai bevitori di gin del &#8217;700 ai couch potatoes dell&#8217;era televisiva, Shirky arriva a sbatterci in faccia un dato impressionante: ogni anno gli statunitensi trascorrono 200 miliardi di ore davanti alla tv, mentre per creare Wikipedia, una risorsa utile per tutti, ci sono volute &#8220;solo&#8221; 100 milioni di ore.</p>
<p>Per la prima volta oggi l&#8217;interconnessione tra le persone, attraverso internet e piattaforme specifiche, ci permette di trattare il tempo libero come una risorsa globale condivisa, che può essere usata per creare nuovi modelli di partecipazione e condivisione, per scopi comuni. </p>
<p>Chiaramente non ci vuole soltanto del tempo libero per spingerci verso un&#8217;azione sociale, spiega Shirky, ma quattro elementi fondamentali:  </p>
<p>- Mezzi: ossia piattaforme tecnologiche abilitanti che rendono poco costoso e semplice agire collettivamente<br />
- Motivazione: una molla che può essere intrinseca o estrinseca, e che spesso va anche stimolata con i giusti incentivi<br />
- Opportunità: occasioni nuove, per esempio di condivisione che, nell&#8217;era pre-internet, erano impensabili<br />
- Cultura:  ossia un set condiviso di valori e pratiche in grado di regolare le attività di una comunità e le relazioni tra i membri  </p>
<p>Anche se meno coinvolgente del primo, la lettura di quest&#8217;ultimo lavoro di Shirky, venato del suo solito ottimismo, risulta piacevole e stimolante. Terminato il libro, l&#8217;effetto immediato è iniziare a chiedersi: come sto usando il mio tempo libero?</p>
<p>Nessun post simile.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Information Overload ? No, solo un problema di filtri</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 09:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincos</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quante volte abbiamo sentito associare il problema della troppa informazione a quello dell&#8217;era nella quale viviamo ? In realtà, secondo Clay Shirky la prima concreta evidenza di information overload risale alla costruzione della Biblioteca di Alessandria, quando risultò lapapalissiano che nessun essere umano avrebbe potuto assorbire quella quantità di informazione nell&#8217;arco di una vita. Il vero e peculiare problema del nostro tempo non è l&#8217;abbondanza dell&#8217;informazione, ma la nostra incapacità di filtrarla adeguatamente ossia di progettare e poi di usare quotidianamente filtri, magari collaborativi, per...
Nessun post simile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte abbiamo sentito associare il problema della troppa informazione a quello dell&#8217;era nella quale viviamo ? <a href="http://www.cjr.org/overload/interview_with_clay_shirky_par.php?page=all">In realtà, secondo </a> <a href="http://www.vincos.it/2008/11/03/clay-shirky-here-comes-everybody">Clay Shirky </a>la prima concreta evidenza di <em>information overload </em> risale alla costruzione della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biblioteca_di_Alessandria">Biblioteca di Alessandria</a>, quando risultò lapapalissiano che nessun essere umano avrebbe potuto assorbire quella quantità di informazione nell&#8217;arco di una vita.</p>
<p>Il vero e peculiare problema del nostro tempo non è l&#8217;abbondanza dell&#8217;informazione, ma la nostra incapacità di filtrarla adeguatamente ossia di progettare e poi di usare quotidianamente <a href="http://www.vincos.it/2007/09/16/web-20-landscape/">filtri</a>, magari collaborativi, per assorbire solo ciò di cui necessitiamo. In tale ottica, se può interessarvi, ormai un anno fa, avevo schematizzato il <a href="http://www.vincos.it/2007/09/16/web-20-landscape/">panorama dei servizi web 2.0</a>.</p>
<p>Sul tema dell&#8217;information overload un simpatico widget creato da Sprint (premi shuffle per ottenere nuove statistiche).</p>
<p><code> <object width="400" height="360"><param name="movie" value="http://now.sprint.com/widget/share/myspace/myspaceMain.swf"></param><param name="base" value="http://now.sprint.com/widget/share/myspace/"></param><embed src="http://now.sprint.com/widget/share/myspace/myspaceMain.swf" type="application/x-shockwave-flash" base="http://now.sprint.com/widget/share/myspace/" width="400" height="360"></embed></object><br /><a href="http://nextelonline.nextel.com/NASApp/onlinestore/en/Action/DisplayPhones?filterString=Data_Cards_Phone_Char" target="_blank"><img src="http://now.sprint.com/widget/share/myspace/see_all_cards.gif" width="98" height="19" alt="See All Cards" border="0"></a><a href="http://sprint.com/now" target="_blank"><img src="http://now.sprint.com/widget/share/myspace/sprint_com_now.gif" width="98" height="19" alt="Sprint.com/now" border="0"></a> </code></p>
<p>L&#8217;intervista del Columbia Journalism Review a <a href="http://www.vincos.it/2008/11/03/clay-shirky-here-comes-everybody">Clay Shirky</a> &#8211; <a href="http://www.cjr.org/overload/interview_with_clay_shirky_par.php?page=all">Ia </a>e <a href="http://www.cjr.org/overload/interview_with_clay_shirky_par_1.php?page=all">IIa parte </a></p>
<p>Nessun post simile.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Clay Shirky &#8220;Here comes Everybody&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 08:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincos</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando giorno dopo giorno leggi e approfondisci i nuovi fenomeni tecno-sociali diventa difficile essere catturati da un tomo di 300 pagine in inglese, che tratta quegli stessi argomenti. Poi trovi il tempo di iniziare a leggere &#8220;Here comes Everybody&#8221; di Clay Shirky e ti ritrovi ad escogitare le tattiche più assurde per evitare di arrivare troppo velocemente alla conclusione. Si perchè Shirky, che è un grande affabulatore, ha construito il suo libro come un racconto, pieno di esempi illuminanti, dei cambiamenti epocali che l&#8217;uso di...
Nessun post simile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando giorno dopo giorno leggi e approfondisci i nuovi fenomeni tecno-sociali diventa difficile essere catturati da un tomo di 300 pagine in inglese, che tratta quegli stessi argomenti. </p>
<p><img alt="" src="http://www.shirky.com/hceUScover.jpg" class="alignleft" width="120" height="180" /></p>
<p>Poi trovi il tempo di iniziare a leggere &#8220;<a href="http://www.anobii.com/books/Here_Comes_Everybody/9781594201530/0111e95bceabc585c3/">Here comes Everybody</a>&#8221; di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Clay_Shirky">Clay Shirky </a>e ti ritrovi ad escogitare le tattiche più assurde per evitare di arrivare troppo velocemente alla conclusione.</p>
<p>Si perchè Shirky, che è un grande affabulatore, ha construito il suo libro come un racconto, pieno di esempi illuminanti, dei cambiamenti  epocali che l&#8217;uso di nuove tecnologie, fondate su un &#8220;<a href="http://www.oreillynet.com/pub/a/oreilly/tim/articles/architecture_of_participation.html">architettura della partecipazione</a>&#8220;, stanno producendo sulla società.</p>
<p>Secono Shirky <strong>i nuovi strumenti sociali</strong>, come i blog, i wiki, i social network, <strong>producono un effetto sociale interessante solo quando diventano tecnologicamente noiosi</strong>. Essi permettono fondamentalmente l&#8217;abbattimento di due tipologie di costi: quelli di produzione/pubblicazione e quelli di transazione (i costi manageriali di gestione delle organizzazioni). </p>
<p>Per effetto del dissolvimento dei  primi si determina il fenomento della &#8220;mass amateurization&#8221; ossia il trasferimento verso la collettività di capacità/possibilità prima relegate ad un ambito professionale (si pensi al ruolo del giornalista). Da qui l&#8217;inversione generalizzata del pattern precedente &#8220;prima filtro e poi pubblico&#8221;.</p>
<p>L&#8217;abbattimento dei secondi, invece, rende semplice la creazione di gruppi e la cooperazione tra individui, al di fuori dei confini e delle regole di un&#8217;istituzione o di un&#8217;organizzazione (es.  i <a href="http://thelede.blogs.nytimes.com/2007/02/16/held-hostage-on-the-tarmac-time-for-a-passenger-bill-of-rights/">gruppi di pressione</a> o i <a href="http://www.andycarvin.com/archives/2006/05/belarus_flash_mobs_a.html">flash mob</a>).</p>
<p>In sintesi ciò che sta accadendo oggi è <strong>il collegamento tra produzione amatoriale </strong>(<em>la categoria di &#8220;consumatore&#8221; non è più una identità permanente, ma solo un comportamento transitorio</em>), <strong>e partecipazione simmetrica </strong>(<em>nel momento in cui le persone ricevono un&#8217;informazione sono anche in grado di trasmetterla facilmente ad altri</em>).</p>
<p>Ma perchè uno strumento sociale abbia una qualche probabilità di funzionare bisogna che poggi, in ordine, su tre elementi:</p>
<p>- <strong>una promessa</strong>, es. di poter partecipare alla &#8220;divulgazione&#8221; della conoscenza mondiale con un piccolo contributo<br />
- <strong>uno strumento</strong>, che renda concretizzabile la promessa, es. un wiki in grado di raccogliere e organizzare quei piccoli contributi<br />
- <strong>un patto</strong>, chiaro e bilanciato tra le parti, es. che il contributo del singolo rimanga a disposizione di tutti e non venga trasformato in un opera commerciale.</p>
<p>Nessun post simile.</p>]]></content:encoded>
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