<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vincos Blog &#187; sociologia</title>
	<atom:link href="http://vincos.it/tag/sociologia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://vincos.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 16:41:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>L&#8217;anti-Facebook di Google avrà queste caratteristiche ?</title>
		<link>http://vincos.it/2010/07/10/lanti-facebook-di-google-avra-queste-caratteristiche/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lanti-facebook-di-google-avra-queste-caratteristiche</link>
		<comments>http://vincos.it/2010/07/10/lanti-facebook-di-google-avra-queste-caratteristiche/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 05:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[paul adams]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincos.it/?p=2856</guid>
		<description><![CDATA[Paul Adams, responsabile del gruppo User Research for Social di Google, ha condotto uno studio molto interessante sull&#8217;uso dei social network, che porta alla luce le debolezze del modello Facebook e dunque i pilastri sui quali Brin &#038; Page potrebbero fondare l&#8217;anti-Facebook (nome in codice Google Me). Alcuni punti salienti: - alla base della progettazione di un social network devono esserci le motivazioni e gli obiettivi, non la tecnologia - il concetto di &#8220;amici&#8221;, tipico di Facebook, non riesce a ricomprendere i diversi livelli di...
Nessun post simile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paul Adams, responsabile del gruppo User Research for Social di Google, ha condotto uno studio molto interessante sull&#8217;uso dei social network, che porta alla luce le debolezze del modello Facebook e dunque i pilastri sui quali Brin &#038; Page potrebbero fondare l&#8217;anti-Facebook (nome in codice Google Me). </p>
<p><code><object id="__sse4656436" width="450" height="510"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=vtm2010-100701010846-phpapp01&#038;stripped_title=the-real-life-social-network-v2" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4656436" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=vtm2010-100701010846-phpapp01&#038;stripped_title=the-real-life-social-network-v2" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="510" FlashVars="gig_lt=1278593733587&#038;gig_pt=1278593739165&#038;gig_g=2"></embed><param name="FlashVars" value="gig_lt=1278593733587&#038;gig_pt=1278593739165&#038;gig_g=2" /></object></code></p>
<p>Alcuni punti salienti:</p>
<p>- alla base della progettazione di un social network devono esserci le motivazioni e gli obiettivi, non la tecnologia<br />
- il concetto di &#8220;amici&#8221;, tipico di Facebook, non riesce a ricomprendere i diversi livelli di amicizia tipici della nostra vita. E&#8217; necessario disegnare le piattaforme in modo che diano la possibilità di distinguere gruppi di amici a seconda dell&#8217;intensità del legame (forte, debole, temporaneo)<br />
- diversi gradi di amicizia hanno bisogno anche di differenti canali di comunicazione<br />
- il network dovrebbe supportare diversi tipi di identità e anche l&#8217;anonimato<br />
- le persone si preoccupano poco della privacy solo perché non comprendono impostazioni troppo complicate.<br />
- le persone sottostimano l&#8217;ampiezza del loro pubblico e la persistenza delle loro conversazioni in rete</p>
<p>Ammesso che Google Me riuscisse a soddisfare i bisogni degli utenti non soddisfatti dai social network esistenti, si troverebbe comunque di fronte alla grande difficoltà di sconfiggere le cosiddette esternalità di rete di Facebook. In altre parole il valore che come utente ottengo dal fatto di appartenere ad una rete molto grande, fatta di numerosi contatti stabiliti e potenziali, è superiore agli eventuali benefici che potrei ottenere da una rete nuova, forse meglio progettata, ma meno estesa dell&#8217;attuale.</p>
<p>Nessun post simile.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://vincos.it/2010/07/10/lanti-facebook-di-google-avra-queste-caratteristiche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Network Effect: quando la rete diventa pop</title>
		<link>http://vincos.it/2009/10/12/network-effect-quando-la-rete-diventa-pop/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=network-effect-quando-la-rete-diventa-pop</link>
		<comments>http://vincos.it/2009/10/12/network-effect-quando-la-rete-diventa-pop/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 09:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[codice edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[network effect]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[sns]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincos.it/?p=1885</guid>
		<description><![CDATA[Network effect &#8211; quando la rete diventa pop , curato da Lella Mazzoli ed edito da Codice Edizioni, è un opera fondamentale per comprendere la complessità dell&#8217;impatto della rete, dei suoi strumenti e delle sue pratiche, sulla società. I 7 saggi di cui si compone, firmati dagli amici del gruppo La.Ri.C.A. dell&#8217;Università di Urbino, offrono uno sguardo profondo e partecipante sui molteplici aspetti della mutazione in atto, che riguarda il senso della posizione nella comunicazione, il concetto di privacy, il ruolo del nuovo consumatore, la...
Nessun post simile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vincos.it/wp-content/uploads/2009/10/Network-Effect.jpg"><img src="http://www.vincos.it/wp-content/uploads/2009/10/Network-Effect.jpg" alt="Network Effect" title="Network Effect" width="180" height="270" class="alignleft size-full wp-image-1901" /></a><a href="http://codiceedizioni.it/catalogo/pubblicazioni/network-effect">Network effect &#8211; quando la rete diventa pop </a>, curato da Lella Mazzoli ed edito da Codice Edizioni, è un opera fondamentale per comprendere la complessità dell&#8217;impatto della rete, dei suoi strumenti e delle sue pratiche, sulla società.<br />
I 7 saggi di cui si compone, firmati dagli amici del gruppo <a href="http://larica-virtual.soc.uniurb.it/larica/">La.Ri.C.A.</a> dell&#8217;Università di Urbino, offrono uno sguardo profondo e partecipante sui molteplici aspetti della mutazione in atto, che riguarda il senso della posizione nella comunicazione, il concetto di privacy, il ruolo del nuovo consumatore, la pubblicità, la cittadinanza, la creatività, il gioco.<br />
Il testo, ancorato a solide radici teoriche, risulta scorrevole e pieno di spunti di riflessione.<br />
Già in passato il prof. <a href="http://www.vincos.it/2009/08/05/intervista-a-giovanni-boccia-artieri-facebook-e-lascesa-della-cyberborghesia/">Giovanni Boccia Artieri </a>ci aveva anticipato elementi del suo lavoro contenuti nel libro, oggi è il turno di Fabio Giglietto.</p>
<p><code><object width="450" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ABw5luAdfnI&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ABw5luAdfnI&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="265"></embed></object></code></p>
<p>Nessun post simile.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://vincos.it/2009/10/12/network-effect-quando-la-rete-diventa-pop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Giovanni Boccia Artieri: Facebook e l&#8217;ascesa della cyberborghesia</title>
		<link>http://vincos.it/2009/08/05/intervista-a-giovanni-boccia-artieri-facebook-e-lascesa-della-cyberborghesia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=intervista-a-giovanni-boccia-artieri-facebook-e-lascesa-della-cyberborghesia</link>
		<comments>http://vincos.it/2009/08/05/intervista-a-giovanni-boccia-artieri-facebook-e-lascesa-della-cyberborghesia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 08:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[cyberborghesia]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni boccia artieri]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincos.it/?p=1682</guid>
		<description><![CDATA[La massa di persone che sta iniziando a scoprire i social network, in Italia oltre 10 milioni e mezzo, guardata con sospetto dagli early adopter, determinerà sicuramente delle mutazioni nel modo di usare il mezzo, ma anche di percepire noi stessi all’interno del mondo della comunicazione. Giovanni Boccia Artieri, Università di Urbino, parla di ascesa della cyberborghesia, ossia “di quella classe media digitale che usa senza essere geek, che ha un’idea della Rete ma solo associata a stretti interessi personali che oscillano fra informazione ed...
Nessun post simile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La massa di persone che sta iniziando a scoprire i social network, in Italia <a href="http://www.vincos.it/osservatorio-facebook/">oltre 10 milioni e mezzo</a>, guardata con sospetto dagli early adopter,  determinerà sicuramente delle mutazioni nel modo di usare il mezzo, ma anche di percepire noi stessi all’interno del mondo della comunicazione.</p>
<p><a href="http://mediamondo.wordpress.com/">Giovanni Boccia Artieri</a>, Università di Urbino, parla di <a href="http://mediamondo.wordpress.com/2009/02/03/facebook-e-lascesa-della-cyberborghesia-1/">ascesa della cyberborghesia</a>, ossia “di quella classe media digitale che usa senza essere geek, che ha un’idea della Rete ma solo associata a stretti interessi personali che oscillano fra informazione ed intrattenimento”. L’aspetto da non sottovalutare, sostiene Giovanni, è che l’utilizzo quotidiano di questi nuovi strumenti di socialità ci permetterà di  “accedere a nuove metafore di utilizzo dei vecchi media e probabilmente daremo un nuovo senso al modo di stare assieme”.</p>
<p><code> <object width="450" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VqWVCez8iUI&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;hd=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VqWVCez8iUI&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="265"></embed></object> </code></p>
<p>Nessun post simile.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://vincos.it/2009/08/05/intervista-a-giovanni-boccia-artieri-facebook-e-lascesa-della-cyberborghesia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

