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	<title>Vincos Blog &#187; tag</title>
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		<title>Facebook migliora le impostazioni di condivisione e privacy</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 19:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincos</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Facebook ha appena annunciato delle importanti modifiche alle impostazioni di condivisione e privacy che verranno rilasciate gradualmente nei prossimi giorni. Ecco i maggiori cambiamenti, a due anni di distanza dai precedenti: Condivisione - Le opzioni di privacy e di condivisione potranno essere decise più facilmente per ogni singolo post/status update. In pratica la nuova interfaccia di pubblicazione è stata semplificata per mostrare solo tre opzioni (rispetto alle sei attuali): &#8220;public&#8221; (in precedenza era &#8220;everyone&#8221; ossia visibile a tutti), &#8220;friends&#8221; (solo agli amici) e &#8220;custom&#8221; (per...
Nessun post simile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook ha appena annunciato delle importanti modifiche alle impostazioni di condivisione e privacy che verranno rilasciate gradualmente nei prossimi giorni. Ecco i maggiori cambiamenti, a due anni di distanza dai <a href="http://www.vincos.it/2009/06/24/facebook-permette-di-rendere-pubblici-gli-status/" title="facebook status">precedenti</a>:</p>
<p><a href="http://www.vincos.it/wp-content/uploads/2011/08/fb-new-privacy.png"><img src="http://www.vincos.it/wp-content/uploads/2011/08/fb-new-privacy.png" alt="facebook new sharing settings" title="fb-new-privacy" width="566" height="243" class="alignnone size-full wp-image-5086" /></a></p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/about/sharing" title="altre info sulle nuove impostazioni di condivisione">Condivisione</a></strong></p>
<p>- Le opzioni di privacy e di condivisione potranno essere decise più facilmente per ogni singolo post/status update. In pratica la nuova interfaccia di pubblicazione è stata semplificata per mostrare solo tre opzioni (rispetto alle sei attuali): &#8220;public&#8221; (in precedenza era &#8220;everyone&#8221; ossia visibile a tutti), &#8220;friends&#8221; (solo agli amici) e &#8220;custom&#8221; (per decidere una più granulare condivisione anche con un solo amico, grazie ad un menù che si apre sopo la selezione)   </p>
<p>- la novità è che anche dopo aver pubblicato un post si potrà decidere di modificare il tipo di visibilità, ad esempio cambiandolo da &#8220;friends&#8221; a &#8220;public&#8221;</p>
<p><a href="http://www.vincos.it/wp-content/uploads/2011/08/facebook_visibilità.png"><img src="http://www.vincos.it/wp-content/uploads/2011/08/facebook_visibilità.png" alt="facebook impostazioni di visibilità dei post" title="facebook_visibilità" width="500" height="550" class="alignnone size-full wp-image-5104" /></a></p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/about/control" title="altre info sui controlli del profilo">Nuovi controlli del profilo</a></strong> e <a href="https://www.facebook.com/about/tagging" title="altre info sul tagging"><strong>tagging</strong></a> </p>
<p>- per ogni singola informazione del profilo sarà possibile decidere con chi condividerla: per esempio con tutti il luogo di nascita, ma il numero di telefono solo con gli amici</p>
<p>- aggiunto sulla pagina del proprio account il tasto &#8220;View profile as&#8221; (già presente ma tra le impostazioni di privacy) permetterà di controllare come appare il profilo agli occhi di uno specifico utente</p>
<p>- la possibilità di approvare, prima che diventi pubblico, ogni singolo tag che ci riguarda nei post e nelle foto di altri  </p>
<p>- tutti i tag conterranno anche il nome di chi lo ha attribuito  </p>
<p>- sarà possibile taggare una persona o un brand in un post o foto senza essere necessariamente amici o aver fatto like </p>
<p>- diverse le opzioni nel caso non piaccia un tag: si può rimuovere, chiedere a chi lo ha attribuito di toglierlo, bloccare chi abusa o segnalare un post a Facebook   </p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/about/location" title="facebook location">Luoghi</a></strong> </p>
<p>- su ogni singolo status update sarà possibile aggiungere anche l&#8217;indicazione di un luogo, senza neccessariamente essere geolocalizzati in quel posto (opzione che rimane per i dispositivi mobili), quindi anche da desktop </p>
<p>- anche alle foto caricate si potrà associare un indicazione geografica</p>
<p>Una mossa molto interessante perché tendente a superare il concetto di check-in, dando la possibilità gli utenti di citare dei luoghi anche prima o dopo averli visitati.</p>
<p>In definitiva più che una risposta a Google+ queste modifiche rappresentano un altro passo nel percorso che Zuckerberg ha intrapreso, dopo le innumerevoli critiche passate, per permettere agli utenti un maggiore controllo su ciò che pubblicano. Non per spirito filantropico, ma perseguendo una precisa strategia: <strong>l&#8217;utente che si sente a proprio agio all&#8217;interno di un ambiente sociale, anche in rete, tenderà a condividere più informazioni con gli altri e trascorrerà più tempo ad usufruire dei servizi della piattaforma.</strong>  </p>
<p>Nessun post simile.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Tag nei messaggi di stato di Facebook: problematici per le aziende</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 15:19:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing/PR]]></category>
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		<description><![CDATA[Facebook ha introdotto lo &#8220;status tagging&#8221; ossia la possibilità di indirizzare i propri messaggi di stato ad amici, pagine (anche relative ad applicazioni), gruppi o eventi. In pratica basta iniziare a scrivere un messaggio e usare il simbolo &#8220;@&#8221; seguito dal nome del destinatario per veder comparire un menù a tendina con le possibili scelte (chiaramente limitate ai nostri amici e pagine/gruppi che si è deciso di seguire). Fatta la scelta, il simbolo &#8220;@&#8221; sparirà e il nome dell&#8217;amico/pagina/gruppo/evento diventerà un link attivo verso la...
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook ha introdotto lo &#8220;status tagging&#8221; ossia la possibilità di indirizzare i propri messaggi di stato ad amici, pagine (anche relative ad applicazioni), gruppi o eventi. In pratica basta iniziare a scrivere un messaggio e usare il simbolo &#8220;@&#8221; seguito dal nome del destinatario per veder comparire un menù a tendina con le possibili scelte (chiaramente limitate ai nostri amici e pagine/gruppi che si è deciso di seguire). Fatta la scelta, il simbolo &#8220;@&#8221; sparirà e il nome dell&#8217;amico/pagina/gruppo/evento diventerà un link attivo verso la destinazione indicata.</p>
<p><a href="http://www.vincos.it/wp-content/uploads/2009/09/facebook-status-tag-1.png"><img src="http://www.vincos.it/wp-content/uploads/2009/09/facebook-status-tag-1.png" alt="facebook-status-tag-1" title="facebook-status-tag-1" width="450" height="99" class="alignleft size-full wp-image-1856" /></a></p>
<p>Se il destinatario del nostro messaggio è una persona fisica, vedrà apparire una notifica nell&#8217;apposita area in basso a destra, in modo da ribattere innescando una conversazione oppure potrà rimuovere il tag (così come accade per le foto).</p>
<p>Se invece il messaggio è rivolto ad un profilo pubblico (o fan page) il nostro messaggio apparirà nella bacheca della pagina, in modo da essere visibile a tutti coloro che la visiteranno e soprattutto al suo amministratore (in basso il mio messaggio apparso sulla pagina di <a href="http://www.facebook.com/noverca">Nòverca</a>, cliente di Digital PR).</p>
<p><a href="http://www.vincos.it/wp-content/uploads/2009/09/facebook-status-tag-2.png"><img src="http://www.vincos.it/wp-content/uploads/2009/09/facebook-status-tag-2.png" alt="facebook-status-tag-2" title="facebook-status-tag-2" width="450" height="158" class="alignleft size-full wp-image-1857" /></a></p>
<p>Il problema è che l&#8217;amministratore non potrà rimuovere il tag, nè rispondere come azienda, ma solo come persona fisica, se amico del mittente. Oltre a ciò all&#8217;amministratore di una pagina è inibito l&#8217;uso della funzione &#8220;@&#8221; per rivolgersi a persone o al altri profili pubblici.<br />
Queste limitazioni potrebbero avere delle implicazioni di non poco conto nel caso in cui l&#8217;azienda venisse &#8220;taggata&#8221; e fatta oggetto di critiche o peggio di ingiurie dalle quali potrebbe difendersi soltanto rimuovendo il messaggio. </p>
<p><strong>Update 11 marzo 2011</strong>: Con la stesso metodo è possibile taggare gli amici anche all&#8217;interno di commenti</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>de Kerckhove: il tag è il messaggio e l&#8217;i-pertinenza</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Sep 2007 11:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincos</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riporto alcuni stralci significativi dell&#8217;intervista fatta da Giovanni Boccia Artieri a Derrick de Kerckhove , sulla rivista Sociologia della Comunicazione, messa a disposizione da Giovanni: (&#8230;) Il tag è il messaggio. Il tag è la natura propria di Internet. Senza il tag, senza questa possibilità di condividere i messaggi che vengono trattati e mandarli in rete in pezzi diversi che seguono rotte diverse, Internet sarebbe un sistema unicamente punto a punto e non distribuito come di fatto è. (&#8230;) non ci troviamo di fronte alla...
Nessun post simile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Riporto alcuni stralci significativi dell&#8217;intervista fatta da <a target="_blank" href="http://www.mediamondo.wordpress.com/">Giovanni Boccia Artieri</a> a <a target="_blank" href="http://www.utoronto.ca/mcluhan/derrickdekerckhove.htm">Derrick de Kerckhove </a>, sulla rivista <a target="_blank" href="http://www.francoangeli.it/riviste/sommario.asp?IDRivista=52">Sociologia della Comunicazione</a>, messa a disposizione da <a target="_blank" href="http://estrablog.net/wp/2007/09/19/il-tag-e-il-messaggio-intervista-a-derrick-de-kerckhove">Giovanni</a>:</p>
<blockquote><p>(&#8230;) Il tag è il messaggio. Il tag è la natura propria di Internet. Senza il tag, senza questa possibilità di condividere i messaggi che vengono trattati e mandarli in rete in pezzi diversi che seguono rotte diverse, Internet sarebbe un sistema unicamente punto a punto e non distribuito come di fatto è.</p></blockquote>
<blockquote><p>(&#8230;) non ci troviamo di fronte alla perdita della nostra corporeità, invece la stiamo estendendo: estendiamo il nostro corpo e ridistribuiamo la nostra sensorialità a tal punto da portare le reti al livello della nostra epidermide (&#8230;).</p></blockquote>
<blockquote><p>Torniamo a una cultura dell’esperienza, torniamo a una cultura del contesto, però senza perdere il valore del testo: cioè la flessibilità, la fluidità, la “tirabilità” del testo fuori dal contesto. Questo significa essere nell’i-pertinenza, la pertinenza hiper. Perché siamo capaci con motori di ricerca sempre più veloci ed intelligenti e complessi, con modi di personalizzare la ricerca sempre più precisi, utilizzando le forme di selezione che dipendono dalle esperienze dei singoli, come con il social tagging, di avere risorse cognitive straordinarie che si trovano fuori dalla nostra testa.</p></blockquote>
<p>Nessun post simile.</p>]]></content:encoded>
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		<title>La storia dei tag</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jul 2007 08:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
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		<category><![CDATA[tag]]></category>
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		<description><![CDATA[Come promemoria può essere utile tenere a portata di mouse questa storia dell&#8217;uso dei tag di Philipp Keller, che ha anche provato a visualizzarla utilizzando la metodologia hype cycle, usata da Gartner per rappresentare lo stato di diffusione di una tecnologia. Sul grafico le fasi sono definite come &#8220;technology trigger&#8221; (il momento di slancio che porta alla grande visibilità), &#8220;peak of inflated expectation&#8221; (l&#8217;apice dell&#8217;hype quando tutti i media ne parlano), &#8220;trough of disillusionment&#8221; (la fase di disillusione), &#8220;slope of enlightment&#8221; (la china mediatica). L&#8217;ultima fase,...
Nessun post simile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come promemoria può essere utile tenere a portata di mouse questa <a target="_blank" href="http://www.pui.ch/phred/archives/2007/05/tag-history-and-gartners-hype-cycles.html">storia dell&#8217;uso dei tag</a> di Philipp Keller, che ha anche provato a visualizzarla utilizzando la metodologia<strong> </strong>hype cycle<strong>,</strong> usata da Gartner per rappresentare lo stato di diffusione di una tecnologia.</p>
<p><img src="http://vincos.files.wordpress.com/2007/07/tagging-history.gif" alt="tagging history" height="339" /></p>
<p>Sul grafico le fasi sono definite come &#8220;technology trigger&#8221; (il momento di slancio che porta alla grande visibilità), &#8220;peak of inflated expectation&#8221; (l&#8217;apice dell&#8217;hype quando tutti i media ne parlano), &#8220;trough of disillusionment&#8221; (la fase di disillusione), &#8220;slope of enlightment&#8221; (la china mediatica). L&#8217;ultima fase, non rappresentata perchè non ci siamo ancora arrivati, è quella detta &#8220;plateau of productivity&#8221; (raggiungimento della produttività) ossia in cui la tecnologia in oggetto diviene largamente accettata e usata.</p>
<p>Quando &#8220;etichettare&#8221; un file diverrà una pratica comune ? Permettere il tagging anche attraverso software per il desktop molto diffusi (es. Windows Vista e Office 2007 lo permettono) potrà aiutare ?</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.pui.ch/phred/archives/2007/06/improving-navigation-in-tag-spaces.html">Il video</a></p>
<p style="display: inline; margin: 0px; padding: 0px" class="wlWriterSmartContent">Technorati tags: <a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/tagging">tagging</a>, <a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/folksonomy">folksonomy</a>, <a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/hype%20cycle">hype cycle</a>, <a rel="tag" href="http://technorati.com/tags/del.icio.us">del.icio.us</a></p>
<p>Nessun post simile.</p>]]></content:encoded>
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