Se si vuole sfruttare fino in fondo la rivoluzione dell’intelligenza artificiale generativa non ci si può più limitare a chattare con l’IA. Bisogna provare a progettare flussi di lavoro utili. Immaginate di avere dei collaboratori digitali che lavorano per voi mentre dormite, eseguendo compiti ripetitivi con una precisione instancabile. La capacità di istruire questi agenti, più o meno autonomi, diventerà presto una delle competenze più richieste.
Il mio esperimento: l’Agente per la Rassegna Stampa
Nel mio ultimo video ho voluto mettere alla prova questa teoria con un’esigenza molto pratica: restare aggiornato sul mondo dell’IA senza annegare nel rumore di fondo. Ogni mattina, alle 5:00 in punto, quando sto per svegliarmi, il mio agente personale si attiva.
Cosa fa esattamente?
- Scansiona il web: Cerca tutte le notizie uscite nelle ultime 24 ore su un tema specifico (nel mio caso, l’IA Generativa).
- Filtra il rumore: Qui sta la vera magia. Non si limita a raccogliere link. Grazie a un “system prompt” che ho impostato, l’agente agisce come un curatore editoriale senior. Scarta il gossip, ignora i comunicati stampa irrilevanti e seleziona solo le 5 notizie ad alto impatto strategico.
- Analizza e Sintetizza: Per ogni notizia, scrive una sintesi e spiega perché è importante strategicamente.
- Consegna: Mi invia un’email formattata perfettamente, pronta da leggere con il mio caffè.
Potenza low-cost
La parte più interessante di questo esperimento non è solo cosa fa l’agente, ma come è possibile farlo in modo sostenibile. Spesso strumenti potenti di automazione come n8n hanno costi mensili che possono scoraggiare la sperimentazione personale. Nel video vi mostro una strada alternativa: come ospitare il vostro cervello digitale su un server privato (VPS), abbattendo i costi drasticamente (parliamo di pochi euro al mese) senza rinunciare alla potenza di un’automazione di livello enterprise.
Nel video scoprirai che costruire questo workflow non è solo un esercizio tecnico, è un esercio di cambio di mentalità. Passare da consumatori passivi di tecnologia a “architetti” dei propri flussi di lavoro vi darà un vantaggio competitivo enorme. Buona visione.

