Vincos di Vincenzo Cosenza

GPT-5.3 e GPT-5.4: novità e limiti dei nuovi modelli

test gpt-5.3 e gpt-5.4

Con la pressione competitiva di Google Gemini e Anthropic Claude che si fa sentire, OpenAI ha deciso di aumentare il ritmo dei rilasci, pubblicando due nuovi modelli linguistici in una settimana: GPT 5.3 e GPT 5.4. Ma quali sono le reali novità? Li ho messi alla prova e in questo post vi racconto come se la sono cavata.

Le novità dei nuovi modelli

I nuovi modelli sono stati pensati per diversi caso d’uso:

Anche le finestre di contesto hanno subito un bell’upgrade: si parte dai 16.000 token per gli utenti gratuiti, passando a 32.000 token quando si seleziona GPT 5.3 e si un abbonamento a pagamento, fino ad arrivare ai 256.000 token quando si usa GPT 5.4. Solo con la versione Pro si arriva a 400.000 token (1 milione di token si possono raggiungere solo attraverso l’utilizzo via API).

Nel mio video ho testato i modelli su vari fronti, dalla logica alla capacità di generare presentazioni pptx e fogli xlsx, passando per il coding.

Siamo di fronte a un aggiornamento incrementale: mancano forse i grandi “effetti wow” a cui eravamo abituati, ma questo accade perché siamo arrivati a un livello già altissimo. La vera innovazione nei prossimi mesi non sarà nel singolo output testuale, ma nella capacità di questi modelli di collegarsi a processi complessi, usare strumenti esterni e percepire il contesto lavorativo in autonomia.

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