Vincos – il blog di Vincenzo Cosenza

Come funziona Storie, la nuova funzione di Instagram

Instagram nel giro di 5 anni è diventato uno dei servizi web più utilizzati al mondo, anche grazie all’impulso dato da Zuckerberg dopo l’acquisizione (avvenuta due anni dopo il lancio). Oggi sono oltre 500 milioni le persone che accedono almeno una volta al mese e 300 milioni che lo fanno quotidianamente.
Pubblicano in media 100 milioni di post al giorno e lasciano oltre 4 miliardi di like. Instagram nasce come diario visivo per la condivisione e la modifica di foto in mobilità, ma gradualmente ha aggiunto nuove funzioni come la possibilità di girare brevi video e di inviare messaggi diretti.
La più recente e discussa novità è l’introduzione di Instagram Stories, una feature “copiata”, come ammesso dal fondatore Kevin Systrom, dal suo più acerrimo rivale Snapchat.
Stories permette di creare un racconto attraverso frammenti di video, foto, emoticon, disegni, catturati nel corso di una giornata e resi disponibili per sole 24 ore.Un modo giocoso e immediato per condividere una giornata, senza pensare troppo alla qualità della produzione, tanto poi non ne rimarrà traccia sul proprio profilo.


L’ultima versione di Instagram mostra le storie delle persone e delle aziende seguite in alto, all’interno di una striscia scorrevole. Il cerchio, che rappresenta l’account, avrà una circonferenza colorata se la storia non è stata ancora vista dall’utente. Molto presto, le storie più virali o in linea con i propri interessi, verranno esposte anche nella sezione Esplora.

Per creare la propria storia basta scorrere col dito da sinistra verso destra oppure premere il simbolo “+” in alto a sinistra. Si può scattare una foto, girare un video di dieci secondi (tenendo premuto più a lungo il tasto di scatto) oppure importare una foto o un video già salvati realizzati nelle ultime 24 ore (trascinando il dito dall’alto in basso).
A questo punto è possibile editare il contenuto prodotto, aggiungendo un testo, un disegno, delle emoticon e/o un filtro (facendo scorrere il dito sullo schermo in orizzontale).

Se il risultato è soddisfacente si può rendere pubblico, premendo il simbolo della spunta, oppure si può annullare, ma anche salvare sul proprio dispositivo. Tecnicamente una volta pubblicato il primo contenuto avrete creato una storia, ma per renderla interessante non basta. Dovrete aggiungerne altri, seguendo gli stessi passi appena descritti, con l’obiettivo di sviluppare un racconto compiuto.

Ma le aziende come possono sfruttare questa nuova funzione? Per saperlo basta leggere questo pezzo che ho scritto su CheFuturo!

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