Big Data e Politica – Intervista su Radio3

Ieri sono intervenuto a Radio3 Scienza per parlare di come i Big Data siano stati utilizzati nelle campagne elettorali statunitensi. Dello stesso tema avevo parlato qualche giorno prima su Linc Magazine.

L’anno di svolta dell’uso dei Big Data (qui la definizione) in politica è il 2012 quando Obama costituisce un team digitale di 300 persone (50 tecnici e 50 analisti) diretti da Teddy Goff (CTO Harper Reed) col compito di usare i “big data” per 2 scopi:
– individuare i supporter al fine di mobilitarli (per spingere il propri amici a votare e contribuire alla campagna donando anche 5 dollari)
– scovare gli indecisi al fine di stimolarli al voto.

“Dashboard” usata dagli attivisti della campagna Obama 2012

“Dashboard” servizio usato dagli attivisti della campagna Obama 2012 per comunicare e tracciare le attività svolte

I big data di Obama erano di tre tipi:
– dati da fonti pubbliche (i registri dei votanti, i sondaggi pubblici, le opinioni dal web)
– dati da fonti interne (le interviste fatte dal team per capire il profilo degli elettori, i dati sui registrati al sito barackobama.com, degli iscritti alla newsletter, dei fan e dei follower sui social media)
– dati acquisiti da fonti commerciali (Acxiom è un’azienda che colleziona e vende dati demografici, arricchiti da informazioni sullo stato civile, il tipo di lavoro svolto, il reddito, il livello di istruzione, gli acquisti effettuati).

L’analisi di questi input attraverso modelli statistici dinamici ha permesso al team di fare previsioni continue sul voto, ma soprattutto di indirizzare verso un certo pubblico o un certo stato le campagne di persuasione e di fundraising, attuate attraverso attività offline (es. il porta a porta) e online (oltre 100 milioni di dollari spesi in online advertising). Per approfondire vi consiglio “Inside the Cave“.

Nella campagna attuale Donald Trump ha dichiarato di non credere nelle tecniche di data mining e Hillary Clinton, pur non pubblicizzando eventuali attività di questo tipo, ha assunto Elan Kriegel come director of analytics per sovrintendere ad un gruppo di 60 matematici ed analisti.

Se volete ascoltare l’intervista la trovate dal 20° minuto.

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