Twitter: costellazioni di menzioni
Qualche giorno fa su Repubblica Maurizio Ferraris, ordinario di filosofia teoretica, ha azzardato una interpretazione dei social network basata sulle categorie della ragione e del sentimento. Facebook sarebbe l’empatia, il sentimento, perché trasmette stati d’animo. Twitter la ragione, in quanto dà il suo meglio nel ridistribuire e filtrare l’informazione. Inoltre, rispetto a Facebook, punta di più su quello che vogliamo sapere del mondo piuttosto che su quello che vogliamo far sapere al mondo. Peccato che il filosofo, che apprezzo per le sue riflessioni sulla documentalità …



