Nasce Dig-It, giornalismo on demand. Indagine sui blogger italiani.

E’ online Dig-it (Ask 2 Read), che sulla scia del successo di Spot.us in USA tenta la strada del giornalismo on demand. In pratica il sito permette ai lettori di diventare editori, decidendo e sostenendo finanziariamente le inchieste che vorrebbero veder realizzate.
Quando qualche mese fa Alessandro Calderoni mi ha raccontato l’idea chiedendomi di partecipare ad un servizio ho subito accettato perchè credo che il progetto sia importante e da incoraggiare. Quel servizio che indaga sui blogger italiani è online e sarà anche usato dalla nuova trasmissione di Minoli Citizen Report.
Unica pecca di Dig-it l’impossibilità di embeddare i contenuti e di farli condividere facilmente in rete. Un assaggio qui:

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    • http://www.ictbusiness.it Francesco Di Martile

      Grandi!
      Sono molto ammirato dalla nascita di Dig-it. Ho testimoni che possono confermare come le mie poche idee sul mio neosito partivano dal desiderio di imitare i nqualche modo quella splendida iniziativa di citizen journalism sponsorizzat dagli utenti.
      E a me piacerebbe che anche il mio sito trovasse una strada per coinvolgere le intelligenze, far partecipare i saperi, segnalare iniziative dei tanti, molti che si occupano anche professionalmente d’Information Technology ma che disperdono in rivoli le proprie energie.
      Chi ha qualche cosa da dire, segnalare, lamentare di come vanno le cose nell’IT. Chi crede che l’innovazione, anche col piccolo pezzo di motore costituito dall’IT, potrebbe veramente farci riemergere tutti dalle difficoltà economiche in sui siamo, dare prospettive di lavoro e benessere e, perché no?, felicità ai nostri figli e nipoti, avere una vita anziana utile…
      Ecco, tutto questo, secondo me, è il vero senso del social media.
      E quindi auguri Dig-it e grazie Vincenzo per la segnalazione

    • Pingback: giornalismo finanziato dal basso | Telcoeye di Massimo Cavazzini

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