Sociologia dei media digitali di Davide Bennato
Sociologia dei media digitali (Laterza) è un manuale di sociologia scritto dall’amico Davide Bennato, docente all’Università di Catania. Chiaramente pensato per gli studenti universitari, il libro è utile anche per chi volesse inquadrare i nuovi fenomeni della rete in una prospettiva storica e teorica. Il testo è suddiviso in tre sezioni: Contesto, che contiene una panoramica sui processi comunicativi, Strumenti, ossia le infrastrutture della collaborazione, Valori, sulla dimensione etica della network society. L’ultima mi è sembrata la più interessante, ma anche quella più meritevole di…
L’anti-Facebook di Google avrà queste caratteristiche ?
Paul Adams, responsabile del gruppo User Research for Social di Google, ha condotto uno studio molto interessante sull’uso dei social network, che porta alla luce le debolezze del modello Facebook e dunque i pilastri sui quali Brin & Page potrebbero fondare l’anti-Facebook (nome in codice Google Me). Alcuni punti salienti: – alla base della progettazione di un social network devono esserci le motivazioni e gli obiettivi, non la tecnologia – il concetto di “amici”, tipico di Facebook, non riesce a ricomprendere i diversi livelli di…
Network Effect: quando la rete diventa pop
Network effect – quando la rete diventa pop , curato da Lella Mazzoli ed edito da Codice Edizioni, è un opera fondamentale per comprendere la complessità dell’impatto della rete, dei suoi strumenti e delle sue pratiche, sulla società. I 7 saggi di cui si compone, firmati dagli amici del gruppo La.Ri.C.A. dell’Università di Urbino, offrono uno sguardo profondo e partecipante sui molteplici aspetti della mutazione in atto, che riguarda il senso della posizione nella comunicazione, il concetto di privacy, il ruolo del nuovo consumatore, la…
Intervista a Giovanni Boccia Artieri: Facebook e l’ascesa della cyberborghesia
La massa di persone che sta iniziando a scoprire i social network, in Italia oltre 10 milioni e mezzo, guardata con sospetto dagli early adopter, determinerà sicuramente delle mutazioni nel modo di usare il mezzo, ma anche di percepire noi stessi all’interno del mondo della comunicazione. Giovanni Boccia Artieri, Università di Urbino, parla di ascesa della cyberborghesia, ossia “di quella classe media digitale che usa senza essere geek, che ha un’idea della Rete ma solo associata a stretti interessi personali che oscillano fra informazione ed…



