Guida a Stitch: design facile con l’intelligenza artificiale

Nel mio ultimo video sono tornato a parlare di come l’Intelligenza Artificiale generativa stia rivoluzionando il mondo del design, un tema che avevamo già esplorato in passato con Pietro Schirano di Magic Pattern. Questa volta, però, ho testato per voi una novità fresca di rilascio anche in Italia: Stitch, la nuova applicazione gratuita targata Google.

Dopo mesi di incubazione nei Google Labs e disponibilità limitata agli Stati Uniti, Stitch è finalmente accessibile a tutti. Ma cos’è esattamente e come funziona?

Cos’è Stitch e come trasforma i prompt in interfacce grafiche

Stitch è uno strumento che ci permette di creare frontend design (interfacce grafiche per web e mobile) partendo da un semplice prompt testuale, o perfino vocale grazie alla modalità “Live”.

Si basa sui potenti modelli di Google:

  • Gemini 1.5 Flash: perfetto per generare progetti HTML in tempi record.
  • Thinking with Gemini 1.5 Pro: un modello più avanzato per elaborazioni complesse (seppur leggermente più lento).

Nel video ho messo alla prova Stitch con diverse sfide pratiche. Ho iniziato chiedendo di creare l’interfaccia mobile per un’app di tracciamento di consumi culturali (libri, film, videogiochi). In pochissimo tempo, Stitch non solo ha generato il design system (palette colori, font, icone), ma ha anche creato le schermate (dashboard, discovery, profilo) e un prototipo istantaneo e navigabile.

Dalla creazione alla modalità “Ideate” e “Redesign”

Oltre a generare siti e app da zero (come ho fatto provando a creare una landing page per un consulente AI), Stitch offre due funzionalità incredibilmente utili:

  1. La modalità “Ideate” (Ideazione): Se avete un problema ma non un’idea chiara sullo stile, potete chiedere a Stitch di farvi da partner creativo. Il sistema vi proporrà diverse direzioni (es. “minimalista tech”, “dark mode”, “editoriale”) e, una volta scelta la strada, genererà un vero e proprio documento di PRD (Product Requirements Document) prima di passare alla creazione delle schermate.
  2. La modalità “Redesign”: Potete caricare lo screenshot di un’app o di un sito esistente (io ho usato l’app complemento del mio libro “Esercizi di Intelligenza Aumentata”) e chiedere uno stravolgimento grafico. Passare da uno stile minimal a uno brutalista e di impatto ha richiesto appena due minuti!

“Stitch porta il web design anche a coloro che non lo fanno di mestiere, e aiuta i professionisti a velocizzare le attività ripetitive per concentrarsi sul controllo strategico e sulla qualità dell’output finale.”

Quando il progetto vi soddisfa, Stitch non vi lascia con in mano solo immagini statiche. Potete esportare il lavoro su Figma, copiare il codice negli appunti o passare l’intero progetto su AI Studio per trasformarlo in un’app funzionante collegando database e modelli IA.

Curiosi di vedere l’app in azione e scoprire tutti i passaggi? Guardate il video tutorial completo

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