Metaverso: gli italiani si dividono in entusiasti, ottimisti e scettici

Cosa sanno gli italiani del metaverso? Quali sono le esperienze che già hanno provato? Quali mondi virtuali conoscono? Cosa si aspettano dal futuro? Sono queste alcune delle domande alle quali l’Osservatorio Metaverso e Ipsos hanno cercato di dare una risposta attraverso la prima indagine estesa sugli italiani e le tecnologie abilitanti il metaverso.

Il dato da cui partire è questo: l’81% ha sentito parlare del metaverso, ma dichiara una conoscenza scarsa. Mentre i temi del web3 e della blockchain sono oscuri a metà della popolazione, metaverso, realtà aumentata e virtuale lo sono di meno. A sorpresa, su questi argomenti i più a loro agio non sono i giovani della Gen Z, ma quelli della Gen X e i Millennials.

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Anche indagando le attitudini verso i mondi immersivi emerge una maggiore apertura da parte degli over 36, che si dichiarano più pronti ad accogliere le novità, rispetto agli under 25. più indecisi tra rischi e benefici che potrebbero portare queste esperienze.

In generale si registra una certa diffidenza rispetto alla facilità di accesso, al costo eccessivo dei device ed un naturale scetticismo legato al non sentirsi a proprio agio in un mondo virtuale (probabilmente derivante dal non aver mai provato l’esperienza).

Chi ha già testato esperienze immersive cita principalmente il gioco, la socialità (“ho trascorso tempo con gli amici”), l’esplorazione di una città e l’acquisto di vestiti/scarpe.

Il 70% degli intervistati dichiara di non aver visitato alcun mondo virtuale negli ultimi 6 mesi. Chi li frequenta cita soprattutto Minecraft e Fortnite (17%). 

Sollecitati sul futuro, gli italiani mostrano l’aspettativa che il metaverso porti ad un miglioramento nella vita delle persone per come svolgono le attività online in quasi tutti gli ambiti. In particolare, quando si tratta di esperienze immersive, il 56% si dichiara interessato a frequentare un corso per imparare una nuova abilità, il 55% ad esplorare una nuova città, il 48% ad assistere ad un evento (concerto, film, spettacolo). Meno alto, intorno al 30-35%, l’interesse verso le riunioni di lavoro, il trascorrere tempo con gli amici, gli acquisti, il gioco.

italiani e metaverso: intenzioni future

Le metapersonas

Il risultato più interessante dell’indagine è l’aver compreso che gli italiani non sono tutti uguali rispetto al metaverso. Sono emersi, infatti, tre profili di utenti, o metapersonas, che si differenziano per conoscenza, utilizzo e attitudine verso il metaverso:

  • Gli entusiasti conoscitori” (31% del campione) sono il target che ha la più alta concentrazione di Millennials e Gen X, con profilo culturale medio, rappresenta la parte della popolazione che dimostra più entusiasmo e conoscenza nei confronti del metaverso e delle realtà immersive. Maggiormente aperti a dichiararsi sé stessi in un mondo online, e a volte persino più a loro agio rispetto al mondo offline. Sono il target che ha sperimentato maggiormente il metaverso anche in contesti professionali e che ne auspica un utilizzo maggiore anche nel futuro;
  • I “neofiti ottimisti” (49%) sono il target che ha la più alta concentrazione di Gen Z, livello culturale medio alto. Sono il target meno scettico ed impaurito verso le tecnologie immersive, anzi sono convinti che potranno imparare cose nuove e sperimentare nuove abilità grazie ad esse. Nel futuro intendono utilizzarle maggiormente per attività non solo di gioco e socializzazione, come partecipare a riunioni professionali e altre esperienze di intrattenimento; 
  • Gli “scettici intimoriti” (40%) sono il target che si distribuisce su tutte le Generazioni (meno nella Gen Z). Presenta la maggiore presenza di persone con livello culturale basso rispetto alla altre “metapersonas”. Hanno conoscenze sotto la media di tutti gli argomenti correlati al metaverso, un livello di emozione molto più basso e un livello molto alto di scetticismo e paura. Rispetto alle attività da sperimentare grazie a queste nuove tecnologie e piattaforme pensano quasi esclusivamente al gaming. 

Insomma un quadro ancora confuso per la maggior parte delle persone, ma con aperture incoraggianti da una buona fetta di popolazione. Trovate tutta la presentazione nella pagina dedicata sul sito dell’Osservatorio Metaverso.

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