I costi della pubblicità sui social media nel 2019

E’ ormai evidente anche ai marketing manager meno attenti all’evoluzione dei social media che senza un investimento pubblicitario non è possibile ottenere una sufficiente circolazione dei contenuti sulle piattaforme sociali. Di conseguenza risulta fondamentale avere dei benchmark su costi e performance dei diversi posizionamenti pubblicitari sulle piattaforme disponibili.
Dall’ultimo report AdStage ho selezionato alcuni dati sui KPI più usati nel social advertising del 2019 che, anche se riferiti al mercato statunitense, possono essere utili come punti di riferimento (qui i dati del 2018). Vi consiglio di dare un’occhiata anche agli andamenti per trimestre perché il prezzo fluttua in ragione dei volumi di domanda e offerta.

I costi della pubblicità su Facebook

La pubblicità nel news feed vede un costo per click attestarsi su un valore mediano di $0,81 (+15,7% rispetto allo scorso anno). Contemporaneamente, anche quest’anno, decresce il costo per mille impression che si attesta su $8,87. Il click through rate tocca il livello più basso da anni e va all’1,14%.
La pubblicità fatta sulla spalla destra è più costosa, con un CPC di $1,59 (-25% sull’anno).
Meno costoso l’adv attraverso Audience Network di Facebook che ha un CPC di $0,79 (+4%).
Se si decide di usare l’adv su Messenger si può immaginare un CPC di $1,94 (+47%).

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I costi della pubblicità su Instagram

Aumentano i marketer che usano anche il social delle immagini, spesso in combinata con Facebook, per sponsorizzare i propri messaggi e ciò si riflette sui costi.
La pubblicità nel news feed di Instagram ha un CPC di $1,53 (-29% rispetto allo scorso anno), un CPM di $6,81 e un CTR dello 0,44%.
La pubblicità nelle Storie fa registrare un costo per click più alto di $1,84 (-6,6%), un CPM di $7,99 e un CTR dello 0,41%.

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I costi della pubblicità su LinkedIn

Quest’anno il CPC del social di Microsoft è cresciuto di 10 punti, attestandosi su $4,08. Il CPM è di $9,05 (+16%) e il CTR è dello 0,22% (-12%). I costi sono ancora molto elevanti ma il risultato può essere premiante perché le opportunità di targeting per ruolo sono uniche. Negli ultimi dodici mesi è stato migliorato il Campaign Manager e agli obiettivi di Consideration sono stati aggiunti quelli di Awareness e Conversion.

I costi della pubblicità su Twitter

Nel network dei 280 caratteri la pubblicità ha un costo molto basso, ma le possibilità di targeting non sono sempre granulari. Il costo per click è di soli $0,28, in discesa di ben il 49% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il CPM è di $7,31 (+17,5%) e il click through rate arriva addirittura al 2,36% (+98%).

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I costi della pubblicità su YouTube

Sul più grande network televisivo non lineare la pubblicità CPC ha un costo di $2,96, in calo del 17,6% rispetto all’anno precedente. Il CPM è di $9,61 (-10,4%) e il CTR è dello 0,31% (+10,7%). Negli ultimi dodici mesi YouTube ha reso disponibile l’acquisto del posizionamento Masthead a CPM, con diverse opzioni di targeting. Si tratta dello spazio di maggior pregio, ossia quello in alto immediatamente sotto la barra di ricerca, prima venduto per almeno un giorno.

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I costi della pubblicità su Pinterest

Sulla social bacheca delle ispirazioni la pubblicità ha un costo poco più basso di Instagram. Il CPC è pari a $1,28, in crescita del 121% rispetto allo scorso anno. Il CPM è di $6,85 (+77,5%) e il CTR è dello 0,59% (+9%).

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Il mio consiglio è di considerare le linee di tendenza di queste informazioni e procedere ad una sperimentazione costante di posizionamenti, formati, creatività. Evitate di chiudervi nelle comfort zone di Google e Facebook.

5 Comments

  • Rispondi Aprile 18, 2020

    Roberta PRANDONI

    Ciao, questo articolo è molto interessante per chi, come me, si sta affacciando alla comprensione dei meccanismi… Chiedo una tua valutazione sui CTR: tutti a dire che è la cartina di tornasole dell’efficacia del messaggio. Ma come mai su Linkedin, a fronte di un costo campagna elevato, è così basso? Forse perché non sono ancora sviluppate le CTA e quindi c’è poca conversione?

    • Rispondi Aprile 21, 2020

      vincos

      Ciao Roberta, la risposta non è facile e non è univoca. Il CTR essendo un rapporto tra impression e click lascia aperte due possibilità: o la gente su linkedin è portata a cliccare meno che altrove o c’è un algoritmo di distribuzione, a livello di piattaforma, poco efficace. Cioè la distribuzione dell’adv viene fatta a pioggia (eccesso di impression) e non chirurgicamente alle persone che hanno storicamente mostrato di cliccare e di essere interessate ad un certo contenuto. Propendo per questa seconda ipotesi.

  • […] stando al report di AdStage i costi della pubblicità sui social media erano in ripresa nell’ultimo […]

  • Rispondi Maggio 14, 2020

    Urban 360 Gradi

    Per la mia attività, io ho un’azienda che offre prodotti per arredo urbano, quindi panchine, fioriere ecc… attivo sempre le campagne su google adwords e facebook. Ma rispetto a 6 anni fa i costi sono aumentati tantissimo. Poi i prezzi variano anche a seconda della stagionalità. Anni fa le sponsorizzate andavano alla grande… ora è diventato molto più complesso guadagnarci.

  • Rispondi Agosto 25, 2020

    Cesare Di Simone

    Quest’articolo fa capire come il social media marketing si sta evolvendo per un sito editoriale. Sebbene il target dell’utente medio propende verso piattaforme di bassa qualità come facebook e instagram dove comunque il costo d’ingaggio è basso, a mio avviso non si deve perdere di vista Linkedin e pinterest, per non parlare di tik tok non citato. Per chi fa contenuti creativi piattaforme come linkedin e pinterest sono una vetrina eccezionale se si vuole emergere,e trovare partner per la propria attività oppure semplici clienti seppur il costo di sponsorizzazione di Linkedin risulta spropositato investire su questa piattaforma non è sbagliato.

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