Il telespettatore è morto – mia intervista a La Repubblica e DailyNet

Il telespettatore è morto. Sempre più chi guarda la tv tenderà a reagire condividendo le proprie impressioni pubblicamente. Commenti che i broadcaster non possono non ascoltare.
Dal 1 al 27 novembre le trasmissioni più citate su Twitter dagli italiani sono state X Factor (379.796 tweet) e i confronti per le primarie ospitati di Rai Uno (131.847) e Sky (127.426).
Su Facebook quelle più coinvolgenti, in termini di like, condivisioni, commenti, post in bacheca ricevuti, sono state X Factor (357.026), I Cesaroni (203.065), Servizio Pubblico (163.032).

socialtv

Questo il succo di una mia intervista per La Repubblica, che contiene anche le parole del mitico Carlo Freccero che sottolinea ancora l’immaturità dello scenario “Viviamo ancora in un regime di consumo separato. Questo perché l’Italia non è ancora un Paese del tutto digitalizzato”. Tuttavia “i social sono un valore aggiunto per capire il grado di interattività dei programmi”.

Un’intervista più estesa a DailyNet, grazie a Pasquale Borriello.

4 Comments

  • dicembre 7, 2012

    Massimiliano Mellone

    Credo che questo ormai non valga solo per la tv. Può valere, ad esempio, anche per i grandi eventi non necessariamente televisivi (fiere, concerti, …).

  • […] der lesenswertesten Blogger in Italien bringt es in seinem letzten Artikel an Licht. Der Fernsehzuschauer stirbt langsam aber sicher aus. […]

  • […] che dobbiamo imparare ad osservare ed interpretare. La lezione della social television e la morte del telespettatore puro sta rendendo tangibile la direzione presa. Ma esistono molti altri ambiti che sperimentano questa […]

  • […] ciò si aggiunga la morte prossima del telespettatore passivo. Sempre più spesso, infatti, la visione diventa condivisione di commenti in rete ed […]