Facebook Home: lo smarphone con le persone al centro

Ora ne abbiamo la prova, ma Zuckerberg l’aveva sempre detto di non voler costruire un “facebookfonino”. La sua ambizione è quella di trasformare l’esperienza di utilizzo dello smartphone, conquistando nuove fette di mercato (quelle dell’utenza mobile dei paesi in via di sviluppo e del mobile advertising). Finora questi oggetti sono stati progettati attorno alle applicazioni, non attorno alle persone.
Per invertire questa tradizione Zuck ha appena annunciato “Facebook Home” (disponibile dal 12 aprile per cellulari e successivamente per tablet). Si tratta di un “launcher” per Android, composto da una serie di app, che permette di modificare profondamente l’utilizzo del cellulare sulla base dei contenuti di Facebook.

Grazie a Coverfeed il cellulare mostrerà in sequenza le foto e gli status update del nostro newsfeed, permettendo di interagire con i contenuti come se si fosse all’interno dell’social network, ma senza aprire l’applicazione.

facebook home

Chat heads, invece, permette di ricevere in sovraimpressione i messaggi degli amici anche quando si sta navigando o usando un’altra app. Questi appariranno sotto forma di sfere raffiguranti la foto del contatto. A questo punto si potrà decidere di leggere il messaggio o eliminare, con il dito, la notifica.

Chiaramente con un gesto sarà sempre possibile avviare tutte le altre applicazioni installate sul cellulare.

HTC ha mostrato il primo device che integra nativamente Home, mentre Samsung e Sony seguiranno, insieme a tutti gli altri costruttori che vorranno.

Il lavoro di design sembra davvero corposo e di sicuro effetto, ma è difficile dire se la colonizzazione di Zuckerberg avrà successo. Dipenderà dalla capacità di coinvolgere i costruttori, dalla reale importanza che attribuiamo a Facebook nella quotidianità (Comscore dice che in US il 25% del tempo trascorso ad usare il cellulare è destinato a FB) e dalla qualità della rete di contatti costruita nel tempo.

1 Comment

  • aprile 5, 2013

    Fabio

    Quindi, lo sdoganamento definitivo del pushing di commenti inutili? 🙂