Image Bookmarking: Pixrat

Dopo aver introdotto l’argomento dell’ estetica dal basso, inizio a darvi una panoramica dei primi user generated filter per immagini. Tutti si caratterizzano per un funzionamento molto simile a de.licio.us, che ci permette di condividere link, ma non si presta alla condivisione di immagini.

In pratica dopo una veloce registrazione questi servizi permettono di istallare sul proprio browser un piccolo pulsante (bookmarklet) da cliccare ogni qualvolta s’incontra un immagine che si desidera conservare e condividere.

pixrat-logoIl primo sito/servizio che vi presento è Pixrat (dall’unione di Pixel+Rating). Nato in India dai tipi di Ibibo, si autodefinisce Social Picture Bookmarks.

Gli utenti del social network oltre a segnalare foto e a costruire il proprio album fotografico delle cose più interessanti scoperte in giro per la rete, possono aggiungere le foto altrui al proprio album, votarle, commentarle, inserire note.

Interessante la possibilità, oltre che di apporre delle tag alle foto (che offrono tutti i siti simili), di creare più album tematici.
Infine le proprie collezioni potranno essere esposte sul proprio blog attraverso un semplice copia e incolla di un badge (nient’altro che un pezzo di codice html generato automaticamente).

pixrat

Le tante funzionalità del sito purtroppo sono oscurate da un design spartano, freddo, non originale, che ha l’effetto di allontanare gli utenti più attenti all’estetica. Forse è anche per questo che, al momento, le immagini condivise su Pixarat sono soprattutto quelle di modelle, celebrità, auto. Per chi ha fame di arte c’è altro, ma ne parlerò in un prossimo post.

Voci dalla Blogosfera: Gianluca Diegoli aka [mini]marketing

gianluca diegoliDopo la pausa natalizia ritornano le interviste di Voci dalla Blogosfera. Questa volta vi propongo il parere di Gianluca Diegoli, “uomo di marketing” noto per il suo [mini]marketing, il blog del marketing minimale.

Gianluca, secondo te il blog è morto ?
Secondo me il blog non è morto, ma molte persone che non si trovano a loro agio con la scrittura – e non sono poche – migreranno verso oggetti più relazionali (social network generalisti, microblogging, socialnetwork di passioni condivise (e.g. Anobii o Flickr) che incorporeranno molte caratteristiche di socialità)

Quale sarà la “next big thing” ?
Se conoscessi il futuro, non lo racconterei in giro :-) Secondo me la prossima big thing sarà un social network ancora piu’ aperto di Facebook che potrebbe cominciare a incorporare varie altri network esistenti ora… 

Il blog che manca ossia quale personaggio/azienda ti piacerebbe bloggasse ?
Mi piacerebbe che bloggasse Beppe Grillo. Proprio lui intendo :)

L’applicazione alla quale non rinunceresti ?
Attualmente Netvibes sta diventando la mia starting page della giornata.

La cosa che ti piace fare di più quando non blogghi ?
Sto riscoprendo la lettura cartacea, da poco piu’ di un anno. Credo che consenta di rimettere un giusto equilibrio mentale tra pensiero lineare del romanzo e pensiero serendipitico della blogosfera

Condividi con noi un link che merita
sono rimasto impressionato da http://qik.com/ La telecamera del reporter è potenzialmente già in tasca a ognuno di noi. Niente rimarrà piu’ impunito o nascosto. Altro che videosorveglianza :)

Leggi le precedenti risposte di: Luca Conti, Enrico Sola aka Suzukimaruti, Paolo Valdemarin, Giuseppe Granieri, Sergio Maistrello, Giacomo Dotta, Massimo Mantellini, Andrea Beggi, Tony Siino, Mauro Lupi, Fabio Giglietto, Antonio Sofi, Luca Sofri, Federico Fasce, Alberto D’Ottavi, Stefano Vitta, Nicola Mattina, Giovanni Calia, Tommaso Sorchiotti , Caterina Policaro aka Catepol

L’estetica dal basso

Il web sta contribuendo a modificare sempre più profondamente le modalità di fruizione dell’arte, ma anche i meccanismi di determinazione del bello e di formazione del gusto, fino ad oggi fortemente influenzati da oligarchie di critici e galleristi.

Nell’epoca dei media sociali chiunque può diventare “gallerista” proponendo la propria visione estetica e contribuire con le proprie segnalazioni a far emergere nuovi talenti e forme artistiche.

Dunque quello che qui m’incuriosisce analizzare non sono gli strumenti sociali di produzione dell’arte, nè i social media creati per accogliere user generated content ossia l’arte prodotta dagli utenti, ma quelli che potremmo chiamare user generated filters ossia tool pensati con lo scopo di facilitare l’utente della segnalazione di opere e talenti.

Fino a qualche hanno fa quest’attività di scoperta di nuovi fenomeni artistici era svolta principalmente da portali/magazine digitali pensati come prodotto editoriale in grado di offrire approfondimenti (interviste, tecnica) e news relative al mondo dell’arte. Penso ad esempio agli storici Shift, Design is Kinky, Surfstation.

Poi i singoli utenti hanno iniziato ad appropriarsi del diritto di segnalare immagini di proprio gusto. Lo strumento principale per far cio’ è stato inizialmente il blog: minimale, con fondo bianco o nero, in grado di far risaltare meglio le immagini postate (grafiche, fotografiche, tipografiche). Con un orribile acronimo qualcuno li definisce RCOPIWS (Randomly Curated Other People’s Images White Background Site). Tra i più famosi Manystuff, Monoscope, VVORK

Da qualche mese, soprattutto i giapponesi, stanno iniziando ad usare i nuovi tool di microblogging (o forse potremmo chiamarli di fastblogging) come Tumblr e Soup, per segnalare con maggiore facilità e frequenza i segni del bello scovati durante le peregrinazioni digitali (molti segnalano solo immagini, altri anche testo, video, musica).

Ma gli strumenti che mi sembrano più indicati per contribuire dal basso alla emersione di una nuova estetica sono i servizi di image bookmarking, dei quali parlero’ nei prossimi giorni.

Nat Geo Wild – Comunicato per i media sociali

Chi non ha mai canticchiato la famosa canzone-filastrocca “Ci son 2 coccodrilli” di Roberto Grotti (in alcune edizioni discografiche compare col titolo “L’Arca di Noè”) ?

Ora Nat Geo Wild, canale dedicato alla natura, promuove un concorso per stimolarvi a reinterpretarla in un video. I più pigri potranno partecipare con una foto che li ritragga con gli oggetti che salverebbero portandoli sull’Arca.

Come Digital PR abbiamo creato un Comunicato per i media sociali (Social Media News Release) che contiene tutte le informazioni per partecipare.

Brevi del 10.01.2008

Facebook, Google, Plaxo entrano del gruppo DataPortability: crescono le speranze per una effettiva portabilità dei dati personali, ma non dimentichiamo che a volte si partecipa a questi gruppi per frenarne l’azione e controllare i concorrenti

NewGator finalmente rende gratuiti i suoi gestori di RSS consumer per concentrarsi sul business enterprise: FeedDemon (Windows), NetNewsWire (Mac), NewsGator Go! e NewsGator Inbox.

Settimana piena di notizie dal CES, tra queste la decisione di Warner di supportare il formato Blue Ray anzichè HD-DVD e l’ultimo giorno di Bill Gates in Microsoft


Hashtags: un po’ d’ordine su Twitter

La cosa che ho sempre odiato di Twitter è che facilmente il cinguettìo tende a diventare stridulo e insopportabile, a causa della mole dei messaggi che siamo costretti a leggere, se vogliamo trovarne qualcuno di nostro interesse. Ciò accade perchè Twitter, al contrario di Jaiku, non offre un servizio di tagging e di smistamente dei post su base tematica (attraverso canali/gruppi tematici).

hashtags

Un servizio che permette di riportare l’armonia tra i cinguettii è Hashtags
Se avete un account su Twitter basta aggiungere ai vostri contatti il bot di Hashtag e iniziare ad utilizzare la sintassi convenzionale data dal simbolo # seguito dall’argomento di cui si intende parlare (ad es #cinema per postare segnalazioni e recensioni); tutti i messaggi contenenti un certo tema saranno visibili su un apposita pagina web (nel caso di esempio http://hashtags.org/tag/cinema), provvista anche di feed rss.

Il sistema si rivela molto utile in occasione di cronache di eventi (una calamità, una manifestazione, un barcamp).

Che ne pensate ? Riusciremo ad essere più ordinati ?

Un approfondimento tecnico dei concetti di nanoformats

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