Il 2 febbraio sono stato invitato dal direttore Ferruccio De Bortoli, presidente della Fondazione Corriere della Sera, all’evento “L’intelligenza artificiale tra i banchi. Creatività aumentata o pensiero pigro?”. È stata un’occasione di divulgazione e confronto, in diretta dalla storica Sala Buzzati, insieme a Massimo Sideri, Gianluigi Bonanomi e a migliaia di studenti collegati da tutta Italia.
Durante il mio intervento, ho voluto condividere alcuni spunti pratici per non subire passivamente le tecnologie dell’IA generativa, ma per trasformarle in veri e propri alleati. Spesso tendiamo a usare strumenti come ChatGPT o Gemini come se fossero delle semplici calcolatrici evolute o dei risponditori automatici. La vera sfida, invece, è imparare a collaborare con loro per raggiungere quella che chiamo “intelligenza aumentata” (e di cui parlo nel mio libro).
Ecco le tre regole d’oro, tratte dai miei esercizi, che ho proposto ai ragazzi per allenare la creatività:
- Esplorazione: non bisogna farsi frenare dalla pigrizia. Bisogna testare i limiti della macchina facendo le richieste più insolite.
- Direzione: le intelligenze artificiali vanno guidate, non subite. Fare una domanda semplice o scrivere un prompt poco dettagliato ci darà risposte generiche.
- Dialogo: questi strumenti sono progettati per conversare. Non accontentatevi della prima risposta. Continuate a dialogare. Si innescherà una co-creazione affascinante tra voi e la macchina.
C’è però un rischio enorme che non dobbiamo mai sottovalutare, come ho ricordato rispondendo a una domanda arrivata da una scuola di Pavia: la delega totale senza controllo. Possiamo farci aiutare dall’IA a strutturare una ricerca o a scrivere codice informatico, ma non dobbiamo mai atrofizzare il nostro spirito critico. Il risultato finale deve essere sempre nostro, verificato e appropriato. Oggi più che mai, di fronte a video fotorealistici o immagini generate dal nulla, l’arma più potente a nostra disposizione resta sempre la stessa: coltivare il dubbio e controllare maniacalmente le fonti.
È stato un momento di grande arricchimento e riflessione sul futuro dell’educazione e del lavoro. Se volete recuperare l’intero dibattito e ascoltare tutti gli interventi, trovate la registrazione completa qui sotto.
