Pubblicità e social network: Twitter invade le conversazioni

Il rapporto tra social network e pubblicità è sempre stato molto difficile, in equilibrio precario tra la necessità di preservare l’ambiente sociale e quella di sfruttarlo per ottenere visibilità a buon mercato.
Fin ad oggi la soluzione individuata è stata quella di confinare i messaggi pubblicitari ad aree circostanti quella in cui fluisce la conversazione amicale.
A dire il vero Facebook ha appena introdotto un tipo di pubblicità Premium che entra nel news feed degli utenti, ma solo di quelli che sono già fan della pagina inserzionista o che hanno degli amici che hanno interagito con essa (nell’immagine i vari spazi pubblicitari progettati da Facebook. Ce n’è addirittura uno per quando l’utente esce dal sito).

facebook advertising

Twitter, che aveva già adottato una soluzione simile a quella di Facebook, ha deciso di forzare la mano. Ieri ho visto il primo “Promoted Tweet” (i messaggi sponsorizzati dalle aziende) di Symantec Italia, che non seguo, all’interno della mia timeline, cioè nel flusso delle conversazioni dei miei contatti, tra un tweet di Anna Masera e uno di Zeno Tomiolo.
Mi sembra un modo molto invadente per ottenere visibilità, che contravviene anche le promesse dell’azienda, che ha sempre sostenuto di non voler approfittare dello spazio di conversazione degli utenti.

twitter_advertising

5 Comments

  • marzo 8, 2012

    Giovanni Cerminara

    direi anche fuori luogo!!

  • marzo 11, 2012

    iltommi

    di grazia, se twitter non inserisce un ad li, nel newsfeed 

    mi dite dove lo mette?
    L’unico posto dove ha senso mettere l’ad è nel newsfeedL’unico posto che può garantire un adeguato CTR per l’inserzionista è nel newsfeedLo sanno bene a Facebook che per ora si è limitato ad inserirlo nelle barre laterali
    e lo sanno bene soprattutto a Twitter che ancora non ha capito non solo dove mettere l’ad ma come fare soldi.
    Certo è invasivo.
    Non è “figo”
    Ma l’ad nel newsfeed, è l’unico posto che potrebbe garantire un adeguato CTR per l’inserizionista e che può contribuire a produrre un modello di business sostenibile.Il click sul link dell’inserizionista è stato, è, e sarà per ancora molti anni l’unico strumento che da la misura del successo di un azienda in termini di ricavi da ADVTutto il resto: brand awareness mkt non è misurabile in termini pratici sui social network.
    I social network, che se ne dica,  inseguono il triangolo perfetto creato da quel mostro di prodotto chiamato google adwords, che rappresenta una triangolo perfetto fra google, utente  ed inserzionista.
    Quindi io mi aspetto nei social network nel prossimo futuro adv ancora più invasivi di questo.altrimenti o mi dite come fanno a campare questi se non mettono l’adv li,o mi dite che siete disposti a pagare per non vedere la pubblicità.

  • […] da “Vincos Blog” Pubblicato il 12 marzo 2012 Pubblicità e social network: Twitter invade le conversazioni […]

  • marzo 25, 2012

    creazione siti

    davvero un post molto interessante

  • maggio 29, 2012

    Zeno Tomiolo

    Vinz, diciamo pure che nel caso che hai illustrato è più interessante quel che dice Symantec di quello che il sottoscritto me medesimo scrive! : ) (e poi ahi ahi ahi non segui @marcopatuano:twitter !) : )