Foursquare cambia pelle e lancia Swarm

Dannis Crowley ha preso una decisione radicale, che potrebbe salvare la sua azienda dal fallimento. Foursquare diventa un servizio di ricerca e raccomandazione di luoghi. Le funzioni di check-in, che l’hanno resa popolare, verranno trasferite alla nuova app Swarm.

Si tratta di una decisione basata sull’analisi dei dati di utilizzo del software: solo il 5% degli utenti è solito cercare locali e fare anche check-in. La maggior parte delle volte le persone vogliono fare una cosa o l’altra.

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Swarm, oltre che consentire il check-in, permetterà anche di individuare gli amici che sono nelle vicinanze, ma non in maniera precisa, per non spaventare gli utenti. Di converso, la posizione di ognuno sarà aggiornata costantemente senza bisogno di dichiarare dove ci si trova, grazie al sistema di passive location sharing, che invece potrebbe impensierire qualcuno.

Dunque Foursquare, attingendo al suo database di 60 milioni di posti, si focalizzerà sulla capacità di far emergere i luoghi più adatti alle proprie esigenze, in diretta competizione con altre “pagine gialle”, come Yelp. Ma come farà a fornire raccomandazioni senza che l’utente faccia check-in? Sulla base di diversi segnali: quelli delle celle dell’operatore telefonico, del GPS, del Wi-Fi e sulle abitudini precedenti.

Questa mossa ha molto senso per il futuro di Foursquare, ma Swarm mi sembra più che altro una “bad company” che avrà vita difficile, visto che la funzione di check-in e di ricerca degli amici è ormai ovunque (lo stesso Facebook ha lanciato “nearby friends” pochi giorni fa).

Update: ora disponibile su App Store e Google Play

6 Comments

  • maggio 2, 2014

    Antonio Tallarico

    In effetti, l’idea vincente non l’hanno ancora trovata. Fa riflettere però che,nonostante questo, abbiano trovato ingenti finanziamenti nel corso degli anni.

  • maggio 2, 2014

    Simone

    Mossa inutile a parer mio. Foursquare secondo me avrebbe e deve puntare a far utilizzare la propria app per scoprire posti,recensirli e lasciare commenti. Deve porsi l’obbiettivo di superare Yelp, e diventare una specie di guida ai posti nuovi delle città.Recensioni vere lasciate dal persone,commenti reali e consigli.L’aspetto social passa in secondo piano, a chi interessa sapere dove sono i propri amici? almeno in Italia questa cosa non funzionerà.

  • maggio 2, 2014

    Simone Favaro

    l’idea d foursquare poteva essere valida quando lanciata. Tuttavia non hanno mai trovato un modello di business convincente. A mio avviso non poteva rimanere una app a se stante: o venive venduta nel momento top a qualche network oppure avrebbero dovuto costruire un ecosistema di servizi più ampio. Da sola non è altro che una “feature” copiabile abbastanza facilmente, come dimostrano gli eventi.

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