Il Censis si accorge dei social media. Perchè e come gli italiani usano Facebook.

Dopo oltre un anno dal precedente, l’ottavo rapporto Censis mostra una crescita di tutti i mezzi di comunicazione, tra il 2001 e il 2009.
Più di tutti aumentano gli utenti di internet (+26,9%), dei telefoni cellulari (+12,2%), della radio fruita ormai da web o in mobilità (+12,4%). Il problema è che solo il 47% degli italiani indica l’uso di internet almeno una volta a settimana.

Per la prima volta vengono analizzate la conoscenza e l’uso di alcuni social tools: YouTube, Facebook e Messenger i più usati. Twitter è usato solo dallo 0.2% degli italiani connessi.

Le principali motivazioni che hanno spinto gli utenti a iscriversi a Facebook vanno ricercate nella voglia di tenersi in contatto con gli amici o ritrovarne di nuovi (bonding)

Le attività preferite sono “guardare cosa c’è nelle “bacheche degli amici” (41,2%), inviare messaggi personali (40,5%), inserire commenti e chattare. Usano le applicazione più le donne e gli utenti meno istruiti (ci sarebbe da approfondire).

Inoltre, poco più di un utente su quattro constata che da quando si è iscritto a Facebook tende a dedicare meno tempo ad altre attività (il 26,8%) e tale sensazione è maggiormente percepita dalle donne (il 32,2%) e dalle persone meno istruite (il 31,2%).
Le attività che si sacrificano sono la lettura di libri (42,4%) e la consultazione di altri siti internet (40%). Facebook sta modificando l’uso e l’esperienza della rete a scapito del web ?

6 Comments

  • novembre 20, 2009

    simon

    Da questa presentazione sembra ancora predominante l’ uso dei social media ad uso interpersonale: il fatto che quasi la meta’ degli utenti usi Facebook per guardare le bacheche degli amici non e’ molto incoraggiante per quelle aziende che stanno pensando di investire o meno in questo tipo di comunicazione, magari assumendo personale apposito.
    Mi pongo una domanda.
    Ad oggi, la presenza sui social media e’ necessaria alle aziende semplicemente per comunicare “attualita’” o possono esserci dei reali tornaconti economici?

  • novembre 20, 2009

    vincos

    @Simon forse hai ragione ma t’invito a considerare due fattori nella tua analisi:
    – Il Censis purtroppo non mette tra le risposte alternative una del tipo “visito e commento i profili dei brand” (il che sarebbe stato utile)
    – Una parte dei contenuti delle bacheche evidenzia contenuti multimediali o partecipazione a giochi spesso brandizzati

    Grazie mille del commento

  • novembre 21, 2009

    bibliotecari non bibliofili!

    Ottavo rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione…

    Come ogni anno, il rapporto curato da Censis e Unione cattolica della stampa italiana (e sponsorizzato da 3, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom: par condicio?) ha il pregio di considerare i consumi culturali degli italiani nel loro insieme invece …

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