Facebook aggiunge la sezione Trending

Era già stata annunciata al momento dell’introduzione degli hashtag, ma solo oggi Facebook ha ufficializzato la nuova sezione Trending (al momento disponibile solo in U.S., U.K., Canada, India e Australia). In pratica sulla spalla in alto a destra del News Feed compariranno gli argomenti che presenteranno un picco di discussioni in un dato momento, con una piccola spiegazione del perché sono popolari (una differenza rispetto ai Trends di Twitter).
Cliccando sul titolo appariranno i post correlati più interessanti dei nostri amici o delle pagine che ne stanno parlando.

facebook trending

Facebook afferma che la lista non farà emergere solo i trend generali, ma sarà personalizzata sulla base degli interessi di ognuno. Spero che la personalizzazione sia solo una opzione e che rimanga la possibilità di vedere i trend generali in modo da avere una finestra sul mondo esterno alla propria cerchia amicale.
È plausibile pensare che questa novità spingerà gli utenti ad usare maggiormente gli hashtag e a rendere i propri status pubblici (almeno quelli su argomenti di ampio dibattito) in modo da poter essere portati alla luce dai Trending.
Per le aziende si tratta di un’ulteriore occasione di visibilità legata alla capacità di “agganciare” conversazioni popolari, in attesa che Zuckerberg annunci la possibilità di sponsorizzare direttamente un “trending topic”.

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4 replies on “Facebook aggiunge la sezione Trending”
  1. says: Claudio Iacovelli

    Si tratta di un arricchimento rispetto a quanto offerto dalla piattaforma di messaggistica online che si è più distinta negli ultimi 3 anni: ho letto alcuni tuoi interventi di analisi delle dinamiche di relazione rese possibili dalle tecnologie internet, e sono convinto che questa caratteristica introdotta da Facebook possa certamente migliorare le attività di social network analysis, ma la reputo una innovazione meno dirompente. Già oggi esistono diverse soluzioni applicative capaci di esaminare gli argomenti delle conversazioni e di individuare i nodi delle discussioni, cioè quelle persone in grado di generare attenzione e di influenzare la propria audience. Certamente trovo interessante l’opzione di selezionare alcuni argomenti, allo scopo di valutarne la discussione all’interno della propria cerchia, e ritengo che questo tipo di “monitoraggio” possa avere ancora più valore, in termini economici, se indirizzato al B2B e alle imprese medio-piccole, che probabilmente non dispongono di tool sofisticati di analisi del web sociale.

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