Palestra di IA: esercizi quotidiani per imparare ad usare l’intelligenza artificiale

Sono passati ormai più di tre anni dal lancio di ChatGPT, eppure vedo ancora un errore sistematico: la maggior parte delle persone usa l’IA come se fosse Google. Una domanda secca, una risposta rapida. Se il risultato non convince, subentra la frustrazione e, magari, si abbandona ogni speranza.

Il problema, quasi sempre, non è lo strumento. È il prompt. O meglio, è l’approccio istintivo a una tecnologia che invece richiede strategia, pensiero e, soprattutto, allenamento. Per questo ho deciso di lanciare un nuovo progetto: Palestra di IA dove IA sta sia per Intelligenza Artificiale che per Intelligenza Aumentata, quella a cui tendere.

palestra di IA

Come funziona la Palestra di IA

L’idea della Palestra nasce dal mio libro Esercizi di intelligenza aumentata. Mi sono reso conto che la teoria ha bisogno di un ancoraggio pratico quotidiano. Se non alleniamo il nostro modo di dialogare con queste “intelligenze aliene”, rischiamo l’atrofizzazione del nostro organo più prezioso: il cervello.

L’IA non deve renderci pigri, ma più attivi. Ma per potenziare la nostra intelligenza serve disciplina ed esercizio.

La Palestra di IA non è una libreria di prompt pronti da copiare e incollare (quelli servono a poco se non capisci la logica). È un luogo dove sfidare te stesso attraverso quattro discipline: testi (per imparare a lavorare con ChatGPT, Claude, Gemini), immagini, video, flussi e agenti (per chi vuole progettare automazioni complesse).

Il metodo è semplice. Ogni giorno il sistema seleziona un esercizio per ogni disciplina:

  1. Scegli una disciplina
  2. Leggi il brief proposto (ad esempio: “Sei uno studente che deve strutturare un tema”)
  3. Scrivi il tuo prompt e clicchi su “Valuta il prompt”
  4. Un allenatore (il modello Gemini) valuta la tua performance assegnandoti un voto e spiegandoti dove puoi migliorare, mostrandoti anche un “prompt modello” da studiare.
  5. Facendo esercizi si ottengono anche dei trofei virtuali visibili nella sezione “Progressi”.

Un progetto creato attraverso “Vibe Coding”

Una nota interessante per i più curiosi: ho sviluppato questa web app senza saper scrivere codice. Ho usato la tecnica del vibe coding, ossia ho descritto le funzionalità e l’estetica a Google AI Studio (per il prototipo) e poi ho migliorato il codice usando Antigravity (che mi ha guidato anche nell’agganciare l’app a Firebase).
È la prova che, se sai come “parlare” alla macchina, i limiti di quello che puoi costruire si spostano incredibilmente in avanti.

Altra nota di design: ho creato in background un’animazione che mostra due reti di colore diverso (simboleggiano l’intelligenza umana e quella artificiale) che quando si incontrano producono un’effetto ondulatorio e si contaminano.

La palestra è completamente gratuita e pensata per essere usata anche da mobile. Provala e fammi sapere che ne pensi.

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