Ecco come funziona ChatGPT Work. Le differenze con Chat

ChatGPT si è rinnovato non solo con l’arrivo di una nuova famiglia di modelli, ma anche con un importante cambiamento della sua applicazione, web e desktop. Di GPT-5.6 Sol, Terra e Luna, avevo già parlato in un post precedente. Qui vorrei portarvi alla scoperta di ChatGPT Work o ChatGPT Lavoro, una nuova sezione dell’app che permette di sfruttare tutte le funzioni più agentive di casa OpenAI.

Il nuovo ChatGPT ora si compone di due sezioni. Chat è il posto dove continuare ad ottenere risposte rapide e risultati “stand-alone”. Work è l’area dove usare i modelli più potenti per delegare attività strutturate e complesse. Qui il sistema (harness) è in grado di attingere a strumenti esterni, pianificare flussi e produrre risultati complessi e variegati. Quindi anziché chiedere un singolo artefatto, possiamo ottenere diversi documenti (docx, xlsx, pdf, pptx, immagini, ecc.).

Anche l’app per desktop di ChatGPT è cambiata profondamente perché ha incorporato anche Codex, l’applicazione pensata per gli sviluppatori. Quindi ora si può scegliere se usare Chat, Work o Codex. Se si usa l’app desktop l’agente può lavorare direttamente sul nostro computer, in locale. Quindi anche usare documenti che risiedono nel nostro computer e aggiungerne di nuovi.

Le differenze tra ChatGPT Work e ChatGPT Chat

Ma cosa si può fare di diverso con ChatGPT Work che non si può con Chat? Il cambiamento più importante è nel modo in cui il sistema affronta un incarico. Chat resta principalmente un’interfaccia conversazionale: l’utente formula una richiesta, allega eventuali materiali e riceve una risposta, un’analisi o uno o più file. ChatGPT Work, invece, è progettato come un vero ambiente di lavoro agentivo (un harness), nel quale il modello può pianificare, eseguire e controllare attività articolate.

In pratica, Work non si limita a rispondere a un prompt, ma può trasformare una richiesta in un processo composto da più passaggi. A partire da un obiettivo generale, individua le attività necessarie, le ordina, sceglie gli strumenti più adatti e mostra lo stato di avanzamento. In alcuni casi può anche distribuire il lavoro tra più sottoagenti, facendoli operare in parallelo su ricerca, produzione dei contenuti, progettazione visiva e verifica finale.

Le principali differenze tra ChatGPT Work e ChatGPT Chat sono queste:

  • Uso di modelli: in Chat, al momento, è selezionabile solo il modello GPT-5.6 Sol con diversi livelli di intelligenza (sforzo computazionale). In Work si possono selezionare anche i modelli GPT-5.6 Terra e Luna con diversi livelli di intelligenza. Si può arrivare anche al livello Ultra (più potente ma che consuma più velocemente la quota di utilizzo settimanale) e selezionare la velocità di esecuzione 1,5X (da usare con parsimonia).
  • Gestione di progetti complessi: Chat può già produrre ricerche, strategie, testi e file diversi. Work, però, organizza questi risultati come parti di un unico progetto, suddividendo il lavoro in fasi e mantenendo separati fonti, materiali intermedi e output finali. Quindi può produrre output più articolati.
  • Verifica prima della consegna: il sistema può introdurre autonomamente passaggi di controllo sugli output, verificando, per esempio, la leggibilità di un PDF, la presenza di sovrapposizioni, la correttezza dei collegamenti o la coerenza del layout. Questo non elimina la necessità della revisione umana, ma aggiunge un primo livello di quality assurance.
  • Orchestrazione di strumenti e agenti AI: Work può richiamare strumenti specializzati e avviare sottoagenti dedicati a compiti differenti. Per esempio, un agente può occuparsi della ricerca competitiva mentre altri elaborano diverse proposte grafiche o costruiscono una landing page.
  • Stato di avanzamento visibile: nella modalità Work il sistema mostra il piano operativo e indica quali attività sono in corso, completate o ancora da svolgere. Questo rende più semplice seguire il processo e intervenire prima della consegna finale.
  • Decisioni intermedie dell’utente: Work può fermarsi nei punti strategici per chiedere una scelta, per esempio tra più direzioni creative, strutture o approcci. Il rapporto diventa quindi più simile a quello tra un responsabile e un collaboratore che sottopone alternative prima di procedere.
  • Browser use: ChatGPT Work può utilizzare un browser remoto per navigare su siti, aprire pagine, seguire collegamenti, compilare moduli e interagire con servizi online. Non si limita quindi a trovare informazioni sul web, ma può eseguire azioni all’interno delle pagine, chiedendo l’autorizzazione dell’utente nei passaggi più sensibili.
  • Computer use: nell’applicazione desktop, Work può controllare alcune applicazioni presenti sul computer. Può, per esempio, leggere un documento aperto, trasferire dati da un programma a un altro, creare nuovi file e svolgere operazioni ripetitive attraverso l’interfaccia grafica.
  • Accesso ai file locali: Work, usato da desktop, può operare direttamente all’interno di una cartella di progetto sul computer. In questo modo può leggere i documenti presenti, crearne di nuovi e organizzare automaticamente i risultati in sottocartelle, senza che sia necessario allegare manualmente ogni file alla conversazione.
  • Skill riutilizzabili: un flusso di lavoro completato può essere trasformato in una skill, cioè in una procedura strutturata che può essere richiamata in seguito. La skill può incorporare non solo le istruzioni iniziali, ma anche i controlli e le correzioni emersi durante l’esecuzione.
  • Attività programmate: le skill e i flussi possono essere collegati a una pianificazione. ChatGPT Work può quindi controllare periodicamente una cartella, individuare nuovi file ed eseguire automaticamente una procedura soltanto sui materiali non ancora elaborati.
  • Plugin: Work può collegarsi a strumenti di produttività e gestione del lavoro (che hanno implementato il protocollo MCP), ampliando il processo oltre la singola conversazione. Questo consente di immaginare flussi che coinvolgono documenti, browser, applicazioni locali e servizi cloud.

In sintesi, ChatGPT Chat è soprattutto uno spazio di conversazione, analisi e generazione di contenuti, mentre ChatGPT Work è un ambiente di delega ed esecuzione. Con Chat si chiede al modello di produrre una risposta; con Work gli si affida un risultato, lasciandogli maggiore autonomia nell’organizzare le attività, scegliere gli strumenti, coordinare i passaggi e verificare gli output.

Questo non significa che Work sia sempre la scelta migliore. Le attività agentiche, il browser use, il computer use e l’impiego di più strumenti richiedono più tempo e consumano una quota maggiore di risorse. Per richieste semplici o rapide, Chat rimane spesso l’opzione più efficiente. Work diventa invece particolarmente utile quando il compito è complesso, multi-step, ripetitivo o coinvolge diversi file, applicazioni e fasi operative.

Nel video che segue vi mostro alcuni esempi pratici per poter sfruttare al massimo ChatGPT Lavoro.

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