Facebook migliora le impostazioni di condivisione e privacy

Facebook ha appena annunciato delle importanti modifiche alle impostazioni di condivisione e privacy che verranno rilasciate gradualmente nei prossimi giorni. Ecco i maggiori cambiamenti, a due anni di distanza dai precedenti:

facebook new sharing settings

Condivisione

– Le opzioni di privacy e di condivisione potranno essere decise più facilmente per ogni singolo post/status update. In pratica la nuova interfaccia di pubblicazione è stata semplificata per mostrare solo tre opzioni (rispetto alle sei attuali): “public” (in precedenza era “everyone” ossia visibile a tutti), “friends” (solo agli amici) e “custom” (per decidere una più granulare condivisione anche con un solo amico, grazie ad un menù che si apre sopo la selezione)

– la novità è che anche dopo aver pubblicato un post si potrà decidere di modificare il tipo di visibilità, ad esempio cambiandolo da “friends” a “public”

facebook impostazioni di visibilità dei post

Nuovi controlli del profilo e tagging

– per ogni singola informazione del profilo sarà possibile decidere con chi condividerla: per esempio con tutti il luogo di nascita, ma il numero di telefono solo con gli amici

– aggiunto sulla pagina del proprio account il tasto “View profile as” (già presente ma tra le impostazioni di privacy) permetterà di controllare come appare il profilo agli occhi di uno specifico utente

– la possibilità di approvare, prima che diventi pubblico, ogni singolo tag che ci riguarda nei post e nelle foto di altri

– tutti i tag conterranno anche il nome di chi lo ha attribuito

– sarà possibile taggare una persona o un brand in un post o foto senza essere necessariamente amici o aver fatto like

– diverse le opzioni nel caso non piaccia un tag: si può rimuovere, chiedere a chi lo ha attribuito di toglierlo, bloccare chi abusa o segnalare un post a Facebook

Luoghi

– su ogni singolo status update sarà possibile aggiungere anche l’indicazione di un luogo, senza neccessariamente essere geolocalizzati in quel posto (opzione che rimane per i dispositivi mobili), quindi anche da desktop

– anche alle foto caricate si potrà associare un indicazione geografica

Una mossa molto interessante perché tendente a superare il concetto di check-in, dando la possibilità gli utenti di citare dei luoghi anche prima o dopo averli visitati.

In definitiva più che una risposta a Google+ queste modifiche rappresentano un altro passo nel percorso che Zuckerberg ha intrapreso, dopo le innumerevoli critiche passate, per permettere agli utenti un maggiore controllo su ciò che pubblicano. Non per spirito filantropico, ma perseguendo una precisa strategia: l’utente che si sente a proprio agio all’interno di un ambiente sociale, anche in rete, tenderà a condividere più informazioni con gli altri e trascorrerà più tempo ad usufruire dei servizi della piattaforma.

3 Comments

  • agosto 24, 2011

    Guglielmo Cornelli

    Ciao Vincenzo,
    bel sunto delle nuove funzionalità in casa FB … personalmente ritengo FB ancora molto avanti rispetto a G+ e le modifiche che faranno, soprattutto in chiave business, lasceranno il segno e allargheranno ulteriormente la voragine che divide i due competitor …

    Nota: speriamo che l’ App ufficiale per mobile sia, prima o poi, all’ altezza! :((

    • agosto 24, 2011

      Anonimo

      grazie Guglielmo, la penso come te anche se G+ è appena nato. Le aspettative sono alte.

  • agosto 26, 2011

    Spago

    Facebook è il leader ma Google+ ha un paio di carte da giocare, la possibilità di ricominciare da un supporto vergine per i facebook nauseati e un’App più efficiente visto ormai l’alto numero di connessioni social da mobile, soprattutto fuori Italia. Essendo in UK ho notato come, poiché facebook veniva usato come sostituto degli sms tramite private message, la perdita di efficienza progressiva delle push notification, abbia spostato molti utenti verso altri lidi, non necessariamente G+ ma gli utenti sono alla ricerca di una piattaforma comune, avendo ormai rinnegato gli sms che di fatto vengono regalati a bizzeffe ad ogni ricarica o in ogni abbonamento da tutti gli operatori visto il loro scarso appeal.