Accedere alla quinta dimensione: l’informazione dai dati

Nel lontano 1872 il governatore della California Leland Stanford chiese al fotografo Eadweard Muybridge di ridimere una questione molto popolare a quei tempi: c’è un momento nel quale le zampe di un cavallo al trotto non toccano il suolo?
Per rispondere Muybridge catturò l’intera sequenza del trotto attraverso diverse fotocamere posizionate sul tracciato e temporizzate per scattare in tempi diversi.

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Come si può notare dall’immagine si scoprì che c’è effettivamente un momento nel quale il cavallo non tocca il terreno.
La tecnologia rese possibile disvelare una informazione non immediatamente percepibile.
Allo stesso modo oggi, le tecnologie che ci permettono di analizzare grosse quantità di dati, gli accessi ad un sito, le transazioni, le conversazioni e interazioni che accadono online, ci aprono le porte ad una sorta di quinta dimensione (posto che la quarta sia il tempo).
Una dimensione imprescindibile per trasformare dati aridi e senza contesto in informazioni utili alla comprensione di nuovi fenomeni e comportamenti.

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