Information Overload ? No, solo un problema di filtri
Quante volte abbiamo sentito associare il problema della troppa informazione a quello dell’era nella quale viviamo ? In realtà, secondo Clay Shirky la prima concreta evidenza di information overload risale alla costruzione della Biblioteca di Alessandria, quando risultò lapapalissiano che nessun essere umano avrebbe potuto assorbire quella quantità di informazione nell’arco di una vita. Il vero e peculiare problema del nostro tempo non è l’abbondanza dell’informazione, ma la nostra incapacità di filtrarla adeguatamente ossia di progettare e poi di usare quotidianamente filtri, magari collaborativi, per…
Potenziare Flickr: Blow Up e Flickrleech
Flickr è forse l’emblema tragico dei fallimenti di Yahoo, che dopo averlo acquisito dalla Ludicorp non è stata in grado di potenziarlo ed integrarlo intelligentemente con altri servizi. Io ad esempio ho fatto un account pro, ma mi sono ritrovato un servizio di statistiche imbarazzante e non dettagliato. E dunque ecco che per tirar fuori il meglio da questa gemma del web 2.0 bisogna ricorrere a servizi esterni. Ve ne segnalo due meno noti che forse potreste trovare utili, anche perchè non richiedono registrazione: -…
Web 2.0 Landscape
Sto producendo alcune presentazioni per prossimi training e docenze che dovrò tenere e non sono riuscito a trovare grafici esplicativi dei servizi web 2.0 che mi soddisfacessero. Così ho fatto uno sforzo di semplificazione e sistematizzazione che vi propongo, per commenti e revisione. Ho diviso i servizi in 3 macro aree, ben consapevole che una netta distinzione non esiste e che spesso si sovrappongono: strumenti di produzione e produttività personale e di gruppo user generated media (siti web, forum, newsgroup, blog, microblog, podcast, web tv, mondi virtuali,…
Blogger senza blog
Paolo Valdemarin nota che i blogger catturano l’attenzione delle agenzie di PR (e delle aziende committenti) perché rappresentano un’avanguardia nell’utilizzo della rete che permette loro di essere mediamente più informati. Il fatto che questi utenti abbiano un blog è puramente strumentale (il blog serve per partecipare all’ecosistema) ma potrebbero benissimo esserci utenti in questa categoria che non hanno un blog, e probabilmente l’emergere di nuove forme di social networking creerà presto nuove classi di “blogger senza blog”. Condivido tranne che per l’uso del futuro…queste classi…



