Lo Stato della Blogosfera: verso la maturità ?

Technorati, il primo e più famoso motore di ricerca di blog, ha finito di pubblicato il quinto “Stato della Blogosfera“, che mostra alcuni dati sui quali riflettere:

– erano 70 milioni ad aprile dello scorso anno e ora sono 133 milioni i blog che popolano la rete (Universal McCann ne calcolava 184 milioni a Marzo), scritti in 81 lingue differenti.

– la frequenza di aggiornamento rallenta: solo l’1,1% di questi (1.5 milioni) è stato aggiornato negli ultimi 7 giorni. Inoltre lo scorso anno i post al giorno erano 1.5 milioni, mentre oggi sono calcolati in 900.000

– i blogger europei sono prevalentemente maschi (73%) a differenza di quelli americani (57%). Preferiscono scrivere di musica e tecnologia e pochissimo di religione e questioni personali

– l’82% dei blogger scrive di brand e recensisce i prodotti utilizzati.

I primi punti mi sembra riflettano segni di una maturità del fenomeno: il blog inizia a trovare una collocazione più definita nella vita mediale dell’abitante della rete, sempre più luogo di approfondimento e sempre meno di mera segnalazione o affermazione della propria esistenza (per questo ormai ci sono strumenti come Tumblr, Twitter o Facebook).

2 Comments

  • […] Technorati, il più famoso motore di ricerca di blog, ha pubblicato il quinto “Stato della Blogosfera“, un rapporto che cerca di capire la dimensione della blogosfera, ma anche, attraverso una survey online, alcuni suoi tratti qualitativi. […]

  • ottobre 1, 2008

    wolly

    82% dei blogger scrive di brand e recensisce i prodotti utilizzati

    in pratica la stragrande maggioranza dei blogger fanno marchette, il che potrà far contento te ma, a me mette una tristezza immensa.
    Inoltre quella percentuale fa a pugni con quello che tu affermi:

    il blog inizia a trovare una collocazione più definita nella vita mediale dell’abitante della rete, sempre più luogo di approfondimento e sempre meno di mera segnalazione o affermazione della propria esistenza

    che dovrebbe essere modificata così:

    il blog inizia a trovare una collocazione più definita nella vita mediale dell’abitante della rete, sempre più luogo per scrivere marchette e di mera segnalazione e sempre meno di approfondimento e di ricerca.

    ecco così suona più verosimile.
    ciao
    wolly