Dal corporate blog alla pagina ufficiale Facebook

Qualche anno fa l’unico modo che aveva un’azienda per provare a dialogare con i propri pubblici di riferimento era attraverso l’apertura di un proprio corporate blog. Un compito arduo per le risorse richieste, il coinvolgimento dei dipendenti e la difficoltà di ottenere risultati misurabili in tempi brevi. E infatti questa sfida nel nostro paese e’ stata colta da pochi.

Da un anno a questa parte, 16 milioni di italiani su Facebook, hanno contribuito a cancellare dalla mente dei responsabili comunicazione la parola blog. La gestione di una pagina ufficiale di un’azienda su Facebook consente l’impiego di minori risorse (sempre più spesso la si affida allo stagista di turno), non necessita il coinvolgimento dei dipendenti (solitamente basta la volontà del responsabile marketing…che ha il budget), dà risultati misurabili in tempi ragionevoli (soprattutto se accompagnato da una campagna di display advertising).

La scelta di iniziare o continuare la conversazione sulla creatura di Zuckerberg, e’ comprensibile, ma va ponderata attentamente, tenendo conto che Facebook e’ una piattaforma proprietaria che impone delle limitazioni e che ha un’agenda di sviluppo in continuo divenire.

Se mi passate la metafora il blog e’ come una bottega artigiana dove si espongono le proprie opere e si scambiano le opinioni con gli interessati, mentre Facebook e’ più simile ad un grande centro commerciale, che offre gratuitamente uno spazio dal quale transita un gran numero di avventori interessati anche a tante altre cose.

In teoria i contenuti di qualità sono ospitabili anche su Facebook, ma se le risorse impiegate sono scarse si prediligeranno brevi testi, link, foto e video, a scapito di una conversazione di sostanza.

Ho provato a riassumere in questa matrice i pro e i contro della scelta, aiutato dall’interessante conversazione scatenatasi a seguito della decisione di Ducati di chiudere il mitico blog (uno dei primi in Italia) e continuare il dialogo su Facebook.

corporate blog vs facebook page matrix

17 Comments

  • luglio 14, 2010

    kawakumi

    Ottimo spunto. E guardando la tua matrice sono sempre più convinto che blog e Facebook Fanpage siano strumenti complementari e NON autoescludenti. 😉

  • luglio 14, 2010

    vincos

    @kawakumi concordo 🙂

  • […] This post was mentioned on Twitter by SocialMediaStrategy. SocialMediaStrategy said: Dal corporate blog alla pagina ufficiale Facebook | Vincos Blog http://bit.ly/aVpKG2 #socialmedia […]

  • luglio 14, 2010

    Doctor Brand

    vincenzo-desmoblog 1-0
    🙂

  • luglio 14, 2010

    Matteo

    Seguo il blog da tempo e lo trovo molto interessante. Complimenti per il post, molto efficace per la sua semplicità. Sono d’accordo con chi dichiara che i due canali siano complementari e, se vogliamo, necessari ad una comunicazione che abbracci tutto l’audience di riferimento. Io ragionerei anche sul livello di fidelizzazione, ben sottolineato dalla metafora che hai proposto. Il blog lavora bene per la “clientela” fidelizzata, quella che ti segue in modo volontario e continuativo. La pagina Facebook la trovo più adatta ad adescare in modo veloce l’attenzione del target potenziale, ancora non molto legato all’azienda/prodotto.
    Solo una cosa non mi è molto chiara (forse perchè l’ho intesa male io): secondo la tua matrice nella Facebook Page è difficile operare la moderazione dei commenti, mentre non lo è nel blog. Onestamente non vedo grossa differenza. In entrambi i canali l’admin ha pieno controllo su quello che viene commentato o postato sulla bacheca decidendo di strutturare la moderazione in modo totalmente libero. O mi sono perso qualcosa? 🙂

    • luglio 14, 2010

      vincos

      grazie @Matteo ! La questione dei commenti: il limite di Facebook è che non è possibile moderare a priori i commenti, che infatti appaiono immediatamente.

  • luglio 14, 2010

    tolovale

    @Vincenzo, apprezzo molto la tua analisi lucida e soprattutto equilibrata.
    @Gluca, naturalmente devo quotarti in pieno, in quanto siamo più che concordi su certe logiche.
    @gianandrea se quello che dici, che la massa è più attirata dal luogo (o dal contesto) che dal singolo contenuto, allora come comunicatori è meglio che andiamo tutti a fare altro!

    Se è vero che il fine ultimo del brand è generare interesse e sentimento intorno a sè, allora attirerà magneticamente per sua natura su qualsivoglia medium, o codice, o liturgia comunicativa; un po’ come certe donne che restano terribilmente irresistibili anche struccate e in pigiama (e quanto le invidio!).

    Il quid sta nel saper lavorare su fascino originario, o per brand values, o per contenuto, o per sharing di visione con il fan, e questo lo si fa generando contenuto di valore. Se un luogo mediatico, o un contesto, non ti permette di farlo, meglio tagliare, perchè il danno del non presidio è di gran lunga maggiore.

    Come ho già provocatoriamente detto in altri lidi, la loyalty non la faccio io quando scrivo all’utente, me la fa l’utente quando mi scrive lui.
    Al di là di ogni possibile modulazione del messaggio sul canale, saper farsi cercare è la chiave.

  • […] il mitico Vincos ha scritto un post prendendo spunto da questa vicenda che vede uno dei migliori blog aziendali […]

  • luglio 14, 2010

    Mat

    Finalmente ho linkato questo blog 🙂
    Non avevo ancora attivato la griglia, ma ora l’ho inserito tra i nostri favoriti!

    Per l’articolo ho solo una domanda: ma integrare i due strumenti?

    • luglio 14, 2010

      vincos

      @Mat l’integrazione può funzionare sicuramente, ma dipende molto dagli obiettivi e dalle risorse che si hanno a disposizione

  • luglio 14, 2010

    paolo

    Dimentichiamo una cosa…..
    Oltre al blog e alla fan page di facebook, le aziende si possono dotare di strumenti più sofisticati per la gestione delle proprie comunità online, permettendo agli user di condvidere esperienze, info, articoli, (perchèno!) blog, immagini e così via. Il tutto dal proprio sito web! Ovviamete questo richiede che vengano dedicate delle risorse (persone/tempo/denaro), ma una volta definita una strategia è abbastanza semplice poter gestire/moderare la community.

  • […] to Vincenzo Cosenza for the tip. addthis_pub = ‘biznickman’; Tags:Guides, […]

  • […] Thanks to Vincenzo Cosenza for the tip. […]

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  • luglio 20, 2010

    Gio

    Notevole come le due colonne abbiano i colori praticamente invertiti: quindi è sempre meglio avere entrambe le cose…

  • novembre 23, 2010

    Lopez88

    Ciao vorrei farti una domanda..
    Ho aperto una pagina ufficiale per un prodotto per il quale la mia agenzia fà da ufficio stampa.

    Naturalmente nella fase di registrazione ho dichiarato:

    “Sono il rappresentante ufficiale di questa persona, azienda, gruppo o prodotto e dispongo dell’autorizzazione a creare questa Pagina.Leggi le condizioni d’uso di Facebook”.

    Preparo la pagina,aggiungo immagini e loghi normalmente ma aquesto punto sorge un problema.. Praticamente quando condivido un qualsiasi contenuto sperando finisca nelle notizie di tutti coloro che hanno fatto “mi piace” sulla mia pagina questo non succede. Le cose che pubblico non compaiono tra i post visualizzati dai miei fun. Come mai? Ho forse sbagliato qualche impostazione?

    Inoltre quando pubblico un contenuto accanto mi appare l’opzione promuovi mai vista prima e che non so assolutamente come funzioni..

    Illuminami..

    Grazie

    Fabio

    • novembre 24, 2010

      Anonimo

      ciao Lopez88, il fatto è che le cose che pubblichi sulla tua pagina finiscono dello stream della pagina, ma non per forza su quello dei tuoi fan. Ciò dipende da un algoritmo automatico di facebook che li fa comparire in base all’interesse che i tuoi fan hanno mostrato per i tuoi contenuti (like, commenti, ecc…). Inoltre tieni conto che un fan potrebbe anche aver usato il tasto “nascondi” per non vederli più apparire.