La privacy ai tempi di Flickr

Una presentazione di Elisabeth Churchill, Principal Research Scientist di Yahoo, mostra l’uso delle impostazioni di privacy degli utenti di Flickr. Sulla mappa i punti rossi indicano una maggiore propensione a tenerle le foto private, mentre i verdi a renderle pubbliche.

Molto interessante notare il contrasto tra gli abitanti degli Stati Uniti (ma anche del Medio Oriente) portati generalmente a pubblicizzare i propri scatti, e la vecchia Europa (come l’India) che tende a proteggerli, con l’Italia che si muove in controtendenza.

Peccato che la mappa non ci dica nulla del perchè di questi comportamenti: hanno a che fare con una percezione corretta o scorretta dello spazio pubblico della rete ? Qual è l’impatto della peculiare cultura nazionale della privacy sul caricamento delle foto su Flickr ? Oppure dobbiamo ricondurre tutto ad un diverso uso dello strumento ?

4 Comments

  • Ottobre 31, 2008

    clickblog

    La privacy ai tempi di Flickr…

    Elisabeth Churchill, Principal Research Scientist di Yahoo, ha voluto svelare con un grafico le impostazioni degli utilizzatori di Flickr.
    Controllando le impostazioni di un campione da un milioni di utenti, si può vedere nella mappa i punti rossi….

  • Ottobre 31, 2008

    Federica

    Davvero molto interessante…mi chiedo solo che regione sia quella americana che ha un bel puntino rosso…non ci si crede, ci sarà mica una comunità Amish…no, forse internet loro nemmeno ce l’hanno…

  • Ottobre 31, 2008

    vincos

    @Federica la zona in rosso negli USA è quella dello stato dello Utah, con popolazione a prevalenza di mormoni, ma non conosco il rapporto tra questa confessione e la privacy

  • Ottobre 31, 2008

    zen

    Bella Vinz,

    Mappa super interessante.

    Immagino che le valutazioni siano da considerarsi in termini relativi che assoluti.

    Voglio dire, mi sembra che ormai dappertutto (perlomeno nei paesi che conosco) la privacy sia morta, un optional, un retaggio di una cultura vetusta: la mappa dunque dice che da qualche parte la privacy è andata a remengo più che in altri posti e non che in alcuni paesi sia stata salvaguardata, no?

    Se ho tempo mi leggo meglio questo studio perché mi sembra decisamente
    curioso

    In ogni caso, o tempora, o mores

    Ciao
    Zeno