Twitter ucciderà l’e-mail ? Non credo

In un articolo su Fast Company, Robert Scoble annuncia una nuova rivoluzione della comunicazione in arrivo: il microblogging. Twitter come “Next Mail” in grado di far sembrare antiquata la posta elettronica quanto il ciclostile di Edison.

Now there’s a new communications revolution coming. These services mix contacts, instant messaging, blogging, and texting, and they’re poised to make email feel as antiquated as the mimeograph.

In realtà nessuna analisi quantitativa viene fornita a supporto di queste previsioni, per cui le parole della blog star rischiano di essere derubricate a mere visioni attraverso la lente distorta di uno dei più famosi abitanti della twitosfera.

Guardando alle stime disponibili, a luglio, si contavano 340.000 utenti pubblici di Twitter, mentre solo 706 in Italia. Non mi sembrano numeri tali da far gridare alla rivoluzione o alla fine della posta elettronica nel giro di 3 anni (secondo Radicati nel primo trimestre del 2006 erano 1.1 miliardi gli utilizzatori di e-mail nel mondo). Che ne pensate ? 

3 Comments

  • Agosto 25, 2007

    Daniele Muscetta

    Penso che tu abbia ragione.
    Questi servizi sono divertenti e affascinanti, ma da qui a soppiantare l’email ce ne vuole… 🙂

  • Agosto 26, 2007

    phoebe

    Twitter è indubbiamnete una droga: divertente, nuovo, particolare. Ma non credo potrà soppiantare l’email, almeno non ne l breve periodo. Magari la affiancherà o potrà arrivare a sostituire i programmi di istant messages.

  • Settembre 2, 2007

    Roberto Galoppini

    Ciao Vincenzo,

    non sapevo che Scoble fosse twitterizzato, ne prendo atto e ti racconto la mia esperienza con twitter: un giorno in uno dei tanti bar camp mi ritrovo con 3 o 4 noti blogger italiani che parlavano di una trasmissione in cui avrebbero dovuto intervenire a breve, focalizzata su twitter. Ammetto che non sapevo nemmeno bene cosa fosse allora, da bravo mi sono iscritto, ne ho percepito gli evidenti limiti tecnologici, mi è sembrata solo l’ultima gran cassa egotica disponibile sul mercato, ed ho girato pagina.

    In questi giorni invece sto recuperando il plug-in per l’amato-odiato wordpress, vorrei montarlo e cominciare a usare twitter come strumento di collaboration, niente spesa al discount con moglie al seguito, o racconti di come piove a colorado spring, ma multicanalità a basso costo, per raggiungere un sottoinsieme selezionato di persone, avvisarle, chiedere loro un commento, o altro.

    Si, credo che twitter e sistemi simili giocheranno un ruolo importante, solo dopo che la gente avrà smesso di vederli come un semplice gioco di ruolo.